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Parole di pietra La vita dell'antica Roma raccontata dalle epigrafi della via Appia |
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Itinerario virtuale
tra le epigrafi. Elenco delle epigrafi |
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Modalità di fruizione:
Guida alla lettura Secondo Miglio
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Heracla Titolo Tabella di Eracla, appartenente al colombario dei servi e dei liberti di Livia Definizione Lastra marmorea di arredo parietale interno, proveniente dal colombario dei liberti e schiavi di Livia, scoperto nel 1726 sull’Appia (monumentum sive columbarium libertorum et servorum Liviae Augustae), oggi completamente perduto. Si conserva presso i Musei Vaticani. Misure Altezza cm 14; Lunghezza cm 27 Iscrizione Heracla Augustae l(ibertus) pictor. Traduzione Ercole, liberto di Livia, decoratore. Commento Ercole, il personaggio ricordato in questa iscrizione, era un liberto della familia servile di Livia, che includeva anche la presenza di un numeroso gruppo di operai deputati alla manutenzione ed abbellimento della sua casa. Dalla documentazione epigrafica urbana relativa ai pictores, inquadrabile cronologicamente fra la fine del I a. C. e la fine del IV d. C., si desume che questo lavoro era svolto soprattutto da liberti e che il termine pictor era qualificativo sia dei pittori artisti di chiara fama come ad esempio Fabio Pittore o Fabullus, che di modesti artigiani decoratori. E’ poco probabile che il liberto Ercole fosse un’artista di grido e più verosimile invece che fosse un semplice decoratore non sappiamo però se specializzato nell’esecuzione di cornici in pittura o stucco (pictor coronarius), di particolari ornamenti parietali (pictor parietarius) oppure di scene e figure più complesse (pictor imaginarius). L’iscrizione, databile fra il 14 d.C., anno in cui Livia ricevette il titolo di Augusta, ed il 27 d. C., l’anno in cui l’imperatrice morì; è impaginata in modo non molto accurato e le lettere, tendenti al corsivo, presentano modulo variabile. CIL, VI 4008 Numero d’inventario 8997 |