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Parole di pietra La vita dell'antica Roma raccontata dalle epigrafi della via Appia |
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Itinerario virtuale
tra le epigrafi. Elenco delle epigrafi |
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Modalità di fruizione:
Guida alla lettura Secondo Miglio
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Marcus Pompeius Maius Titolo Blocco appartenente al monumento sepolcrale di Marco Pompeio Maio Definizione Blocco marmoreo con iscrizione funeraria riquadrata da cornice costituita da un semplice listello. Attualmente si conserva lungo la via Appia, poco dopo dell’incrocio con via degli Armentieri. Misure Altezza cm 60; larghezza cm 121; spessore cm 30. Iscrizione
M(arcus) Pompeius M(arci) f(ilius) Traduzione Marco Pompeo Maius, figlio di Marco, scriba questorio. Commento Il personaggio ricordato in questo epitaffio è lo scriba questorio Marco Pompeo Maius, cittadino romano come si desume dalla sua onomastica completata dal riferimento al nome del padre (patronimico), che caratterizzava il possesso della cittadinanza. La professione svolta dal defunto era quella di segretario addetto all’erario al seguito del questore, funzionario dello stato romano preposto all’amministrazione delle finanze pubbliche. Si trattava di un incarico di un certo prestigio in quanto gli scribae costituivano il livello più alto della categoria degli apparitores, funzionari impiegati nella pubblica amministrazione. Loro compito era quello di occuparsi dei libri di cassa, degli archivi dove si conservavano leggi ed atti ufficiali e procedere alla registrazione dei conti negli uffici amministrativi di Roma. Data l’importanza della funzione, gli scribae erano in genere di condizione libera e tra loro si annoveravano addirittura cavalieri. L’epigrafe per il tipo di supporto, per il formulario scarno e in caso nominativo, nonché per il tipo di scrittura, con lettere grandi, dall’incisione profonda e dall’impaginazione accurata, è inquadrabile entro la prima metà del I d.C. CIL, VI 1823 Inventario della Soprintendenza Archeologica di Roma: 400835. |