Ministero per i Beni e le attività culturali, Soprintendenza Archeologica di Roma
  Parole di pietra
La vita dell'antica Roma raccontata dalle epigrafi della via Appia

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Itinerario virtuale tra le epigrafi.
Elenco delle epigrafi

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Elenco delle Epigrafi
 

Secondo Miglio

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Zeuxis


Terzo Miglio


Hector

Cecilia Metella

Quintus Granius Labeo

Titus Crustidius Briso


Quarto Miglio


Publius Cornelius Antiochus

Barbarianos

Flora

Lucius Gresius Rufus

Lucius Licinius Philero

Marcus Papinius Zibax

Pampilus

Lucius Popeius Babba

Marcus Servilius Quartus


Quinto Miglio


Pompeia Eleutheris

Sextus Avonius Faustus

Gaios Pleinios Eutychos

Tiberius Claudius Secundinus

Tiberius Claudius Secundus

Flavia Irene

Caius Rabirius Hermodorus

Paris

Lucius Valerius Giddo

Publius Cacurius Philocles

Lucius Valerius Baricha

Titus Fidiclanius Apella

Chrestus

Lucius Arellius Diophantus


Sesto Miglio

Aurelia Macarianes

Supsifana Nice

Publius Sergius Demetrius

Crispina

Cotta


Settimo Miglio

Caius Ateilius Euhodus


Ottavo Miglio

Caius Vaberius Syneros

Aelia Primigenia

Marcus Pompeius Maius

Aelia Primigenia

Titolo

Base di statua funeraria di Elia Primigenia

Definizione

Base parallelepipeda di statua con fronte scorniciata ed iscritta. Il lato superiore presenta un incavo semicircolare. Attualmente si conserva lungo il lato destro della via Appia, poco prima dell’incrocio con via degli Armentieri.

Misure

Altezza cm 40; larghezza cm 67; spessore cm 66.

Iscrizione

C(aius) Vaberius Tranquillus Aelianus

Aeliae Primigeniae

matri piissimae.

Traduzione

Caio Vaberio Eliano (dedicò) ad Elia Primigenia, madre affettuosissima.

Commento

L’iscrizione, incisa sulla superficie anteriore della base, ricorda Elia Primigenia, madre di Caio Vaberio Tranquillo Eliano, che le dedicò una statua marmorea su base iscritta.

La defunta, definita piissima, è la stessa che in vita eresse una statua al defunto marito Elio Vaberio Sinerote (vedi la scheda di Caius Vaberius Syneros).

Il figlio della donna, dedicante della statua, presenta un’onomastica che affianca al gentilizio Vaberio, di cui si contano pochi esempi nell’Urbe, il cognomen, ovvero il nome proprio, Tranquillo, derivato da qualità del carattere, frequente tra liberti e schiavi. E’ inoltre presente nella denominazione dell’uomo un secondo nome, Aelianus, che sta ad indicare o il cambiamento di padrone o un’adozione. Secondo le regole della trasmissione onomastica, infatti, tale cognomen mantiene, con l’aggiunta del suffisso –anus, la memoria del gentilizio Aelius, riferibile o al padre di Tranquillus, successivamente adottato da un Vaberius, o al primo padrone, dal quale sarebbe passato nelle mani di un Vaberius. Entrambe le basi, del resto, sembrano testimoniare il legame fra le due famiglie, la Aelia e la Vaberia.

Siamo a conoscenza di un’altra iscrizione urbana (CIL VI, 10773), in cui una Aelia Primigenia, identificabile con la defunta del nostro testo, dedicò insieme ad Aelius Maximus un epitaffio al figlioletto Aelius Primitivus, precocemente morto all’età di due anni: quindi, l’iscrizione di Aelius Maximus e di Aelia Primigenia ci fa supporre che Caius Vaberius Tranquillus Aelianus possa essere il figlio di primo letto di Aelia Primigenia, successivamente adottato da un Vaberio, certamente il C. Vaberius Syneros, secondo consorte di Aelia Primigenia, la quale, in morte, gli dedicò una statua.

L’effige marmorea della donna, della quale s’ignora il tipo iconografico, come quella di Caio Vaberio Sinerote (cfr. vedi scheda di Caio Vaberio Sinerote) doveva essere posta in un luogo visibile come il recinto della tomba.

L’onomastica della donna, il cui gentilizio degli imperatori Adriano (117-138 d.C.) e Antonino Pio (138-161 d.C.) fa pensare ad una discendenza da liberti imperiali, e le lettere, incise con solcature abbastanza profonde, suggeriscono una datazione per la dedica dopo la metà del II sec. d. C..

CIL, VI 27902

Inventario della Soprintendenza Archeologica di Roma: 400834

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