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Parole di pietra La vita dell'antica Roma raccontata dalle epigrafi della via Appia |
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Itinerario virtuale
tra le epigrafi. Elenco delle epigrafi |
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Modalità di fruizione:
Guida alla lettura Secondo Miglio
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Miglia e pietre miliari Lungo le strade dell'Impero erano collocati, ad intervalli regolari, dei cippi iscritti, chiamati miliarii; questi segnacoli avevano soprattutto una funzione segnaletica. Su di essi si incidevano informazioni importanti per coloro che percorrevano una strada: ad esempio la distanza dall'inizio della via o dal centro abitato più vicino. A volte, sui miliari si indicava anche il nome dell'imperatore o del funzionario che aveva curato la creazione o il restauro di un tratto viario. Di norma, i miliari erano collocati alla fine di un miglio, e quelli della via Appia non fanno eccezione. In ogni caso, tutte le indicazioni numeriche, erano espresse in miglia. Un miglio romano era un'unità di misura lineare corrispondente a mille passus, un quintuplo dell'unità basilare costituita dal pes (il piede). Perciò, un miglio romano equivaleva a mille passus, ovvero a cinquemila piedi. In considerazione della varietà dei campioni di unità di misura romane e della diversità di interpretazione di essi da parte dei moderni, si utilizza, di norma, l'equivalenza tra 1480 metri attuali ed un miglio romano, dando al piede un valore pari a 0,296 metri. Sulla base di questi dati, è possibile ottenere lo schema seguente:
Spesso, sia nelle opere degli autori antichi che negli scritti degli studiosi moderni, i termini “miglio” e “miliario” sono sovrapposti ed usati come sinonimi. Ad esempio, nell'iscrizione contenente la Lex collegii Aesculapi et Hygiae (CIL VI, 10234), si dice che l'aedicula donata al collegio si trova via Appia ad Martis intra miliarium I et II; molti studiosi moderni, leggendo questa epigrafe hanno collocato il piccolo luogo di culto donato all'associazione religiosa devota ad Esculapio e ad Igea tra il primo ed il secondo miglio della via Appia. In realtà, lo spazio compreso tra il primo ed il secondo miliario è il secondo miglio. Tale sovrapposizione si ritrova più volte nelle trattazioni relative alla via Appia. Per la via Appia, si presenta anche il problema della difficoltà di ricostruire l'originaria posizione dei cippi segnaletici, in quanto
E' evidente che, in assenza di dati precisi su questi due elementi fondamentali, tutte le misurazioni sul rimanente percorso della via non possono che essere approssimative. Tuttavia, date le dimensioni del primo miliario, è improbabile che il luogo di ritrovamento (poco oltre il cavalcavia della moderna via Cilicia, ove è possibile vedere una copia del cippo) sia troppo distante dal punto in cui fu posto in origine. Assunto questo punto di riferimento, la Porta Capena andrà situata ad 1,480 km di distanza, verso il centro cittadino, e perciò in corrispondenza del margine del Circo Massimo verso viale Aventino. La collocazione dei reperti iscritti, presi in considerazione nell'itinerario “Parole di Pietra” si basa, quindi, su queste premesse e sui rilevamenti effettuati con la tecnologia GPS. |