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Parole di pietra |
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Parole di pietra: la vita dell'antica Roma raccontata dalle epigrafi della via Appia |
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Un caso di "itinerario virtuale" Questo applicativo informatico è nato dall’incontro tra l’esigenza della Soprintendenza Archeologica di Roma di incrementare e differenziare l’offerta culturale, favorendo la conoscenza del patrimonio archeologico di cui è responsabile, e l’offerta dell’ENEA a trasferire le sue competenze tecniche e scientifiche anche nel campo dei Beni Culturali. Con queste premesse è stato realizzato uno strumento in grado di facilitare la divulgazione di informazioni storico archeologiche, mantenendo la correttezza scientifica che la disciplina archeologica comunque presuppone e richiede. Protagoniste di questo percorso sono i documenti epigrafici di età romana che costellano la via Appia; il tessuto topografico che li unisce, la via Appia; lo strumento di conoscenza, un sistema WebGIS. Il progetto scientifico è stato elaborato dal Servizio di Epigrafia della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, e arricchito dalle ricerche e dalle attività effettuate in questi ultimi anni sulle emergenze archeologiche della via Appia ad opera della Direzione del sito archeologico dello stesso Istituto; la realizzazione del sistema informatico è dovuto all’interazione delle competenze tecnologiche del Dipartimento FIM dell’ENEA; alla base un Protocollo d’Intesa siglato tra i due Enti. Il punto di partenza è stato proprio l’utilizzazione delle potenzialità che le epigrafi conservano per la conoscenza della società che le produce, grazie alla loro profonda valenza storica, archeologica, topografica, sociale, per ricostruire un “itinerario virtuale” lungo la via Appia, che consente un percorso tra reperti ancora in sito e quelli successivamente musealizzati, favorendo la ricostruzione e riallacciando così l’originario filo rosso che li legava tra loro, alla strada e quindi alla dimensione storica e al contesto topografico in cui si inseriscono. La lettura ipertestuale delle informazioni inserite nel progetto scientifico, tramite il sistema informatico, ha reso possibile una maggiore complessità della struttura di questo processo di comunicazione culturale e ne facilita l’accesso ad un pubblico più esteso, non limitato agli addetti ai lavori. Questo progetto informatico presenta una selezione di circa cinquanta reperti epigrafici, tutti di destinazione sepolcrale, provenienti dal tratto urbano della Via Appia, compreso tra Porta Capena ed il Grande Raccordo Anulare. Per ogni iscrizione è stata elaborata una scheda, che contiene i dati identificativi del documento, quali definizione, materiale e tecnica di realizzazione, luogo di ritrovamento e conservazione, misure, numero di inventario, indicazione del CIL. Ciascun testo epigrafico viene trascritto in lingua originaria con traduzione in italiano, spiegato con un commento e corredato da una o più fotografie a colori. Ad integrazione dei commenti ai testi epigrafici, è prevista la possibilità di accesso, sia dalle schede epigrafiche, sia dall’indice, ad approfondimenti di carattere storico-archeologico, sociale e tecnico, che facilitano la comprensione delle tematiche presenti nelle iscrizioni e la conoscenza del mondo romano. Anche gli approfondimenti sono corredati da immagini che ne rendono più vivido il contenuto. Le funzionalità del sistema consentono all’utente di eseguire le seguenti operazioni:
La scelta degli strumenti di sviluppo si è basata principalmente sui requisiti di stabilità, portabilità e velocità richiesti per il sistema. L’applicazione lato server è stata implementata mediante l’utilizzo del webserver Apache, del linguaggio di scripting server side PHP e del server MySQL come data base administrator. Il lato client è stato rappresentato da un qualunque http user agent (browser) in grado di interpretare il codice HTML. Completa il lavoro la documentazione cartografica ottenuta tramite l’ausilio di tecnologie GIS e GPS che, sulla base dei dati di provenienza e conservazione dei reperti, permette di analizzare e rappresentare la disposizione delle epigrafi e di ricostruire gli spostamenti subiti nel corso dei secoli, indicando le varie situazioni, con diversi tematismi. Avvalendosi di cartografia regionale e ortofoto, il sistema offre anche un valido strumento di supporto alle valutazioni e agli interventi di riqualificazione dell'area e di gestione e valorizzazione del patrimonio artistico. Infine si è ritenuto utile inserire una sezione (Immagini) che raccoglie alcune immagini particolarmente significative, connesse alle tematiche presentate nell’itinerario. Marina Bertinetti Luciana Bordoni |