Parole di pietra
La vita dell'antica Roma raccontata dalle epigrafi della via Appia

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Religione. Navigium Isidis
Indice degli argomenti:

Cibele

Iside

Decio e Paolina

Il mito di Osiride

Navigium Isidis

Il miracolo della pioggia

Sistro, patera e situla

Navigium Isidis.

Il Navigium era una delle feste periodiche del culto isiaco. Si celebrava il cinque marzo e segnava la riapertura della navigazione, posta sotto la tutela di Iside. In occasione del navigium le statue degli dei venerati nel culto isiaco venivano portate in processione, ed in tal modo potevano essere contemplate anche dai fedeli più umili, che normalmente non potevano vederle, perché non avevano il permesso di accedere alle stanze che contenevano le sculture sacre. La festa era già celebrata nell’Egitto dei Tolomei (III sec. a.C.), ed ebbe una grande diffusione durante l’epoca imperiale in tutto l’Impero Romano. Sembra che Caligola festeggiasse il navigium con l’ausilio di due navi-palazzo, ormeggiate nel lago di Nemi. Questa festa, insieme a tutte le altre celebrazioni pagane, scomparve nel 395 d.C., in seguito all’editto di Teodosio I, che dichiarava fuorilegge i culti pagani. Apuleio, scrittore romano del II sec. d. C., nelle Metamorfosi, ci fornisce una interessantissima descrizione del navigium.