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Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma Archivio di Documentazione Archeologica |
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In questa sezione ospitiamo gli elaborati degli studenti a seguito delle visite e ogni osservazione, proposta o commento che, anche individualmente, gli studenti vorranno farci pervenire sia sull'attività effettuata, sia sulla qualità del sito web. Febbraio 2009Liceo Scientifico "Avogadro": riflessioni di un allievo
Vivendo nella città odierna, chiassosa e talora quasi invisibile, come già la descriveva lo storico latino Marziale, il cittadino o il passante calpestano, senza volerlo o sospettarlo, una vera e propria stratigrafia della vita e delle epoche passate. In uno di questi strati, nei pressi dell'attuale via Po, giace sepolto uno dei tanti frammenti del fascino antico. Tratteggiando sulla carta le immagini presenti nell'antico ipogeo di via Livenza, ho inteso riportare alla luce e conservare la bellezza di quelle figure. Questo antico ambiente pervenutoci dall'antichità ha rischiato di essere travolto dal tempo e dalle successive costruzioni, mostrandosi oggi mutilo di parte del suo aspetto iniziale. Da quella antica capsula del tempo, giunta sino a noi con il suo segreto, si capisce come il suolo di questi colli sia denso di storia e di vita passata. Io ed altri compagni del mio liceo, grazie al progetto di Archeologia cui abbiamo partecipato, siamo riusciti a compiere un viaggio a ritroso tra le generazioni. Gli incontri, numerosi, si sono svolti nelle diversi sedi del Museo Nazionale Romano ed anche in altri siti archeologici esterni. Durante le visite all'Archivio Storico della Soprintendenza conservato presso Palazzo Altemps, grazie al confronto con i documenti originali, abbiamo potuto ascoltare le descrizioni dei primi scavi sistematici effettuati a Roma a partire dagli inizi del '900, quando la Roma Umbertina stava cambiando e stravolgendo l'antico volto rurale della capitale pontificia. Nella sala dell'Archivio scorrevano tra le nostre mani le testimonianze di un modo di fare archeologia oggi abbandonato; basti pensare ai "Giornali di scavo", redatti da uomini che disponevano a malapena di conoscenze elementari e che quasi ingenuamente descrivevano e disegnavano esattamente ciò che man mano affiorava dalla terra. I risultati di quegli scavi sono ciò che noi vediamo oggi all'interno dei musei. Ho sempre pensato, ed ora tanto più grazie alle sempre nuove luci che si gettano su questa città, che solo attraverso la conoscenza del nostro patrimonio artistico - culturale si può costruire una nuova cultura e una civiltà del bello, che rispetti il passato e lo straordinario patrimonio affidatoci dalle generazioni passate. E' su questi modelli di bellezza che si fondano le basi della nostra cultura occidentale, non scordiamolo mai... Emiliano Grossi Giugno 2005Liceo scientifico "Righi": presentazione di un elaborato di alcuni alunni della I F
Il lavoro, frutto di una singolare e spontanea iniziativa, è stato presentato in Soprintendenza riscuotendo un grande successo ed è stato apprezzato da tutti per la fedele ricostruzione. Scarica il poster (in formato PDF, 922 Kbytes). |
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archeologica 2004-07,ultima revisione 2009-07-14, a cura della redazione |
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