Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
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La Pubblicazione della nuova Carta Archeologica di Roma

Promosso dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, con il coordinamento dell’Archivio Storico, è stato presentato martedì 22 novembre 2005 alle ore 17 a Palazzo Altemps, Via di Sant’Apollinare 8, Roma, il volume:
"Carta Archeologica di Roma,
(Lexicon Topographicum Urbis Romae, Supplementum I, 1)
"

Primo Quadrante a cura di M. A. Tomei, P. Liverani
Roma 2005 (Edizioni Quasar)

Copertina del volume Carta Archeologica di RomaAvviene a distanza di oltre quarant’anni la riedizione della tavola I° della Carta Archeologica di Roma, già pubblicata nel 1962, dall’Istituto Geografico Militare, a cura del Ministero della Pubblica Istruzione (Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti), con un Comitato Scientifico diretto da Adriano La Regina.

La nuova Carta, relativa per lo più alla stessa area presa in considerazione nell’edizione del 1962 (la zona dei Prati di Castello e dell’estremo Campo Marzio occidentale), è impostata secondo i medesimi principi ispiratori dell’edizione originaria, che si proponeva di fornire uno strumento immediato di ricerca, utile per l’esercizio della tutela del territorio e per l’approfondimento di argomenti di studio.

L’opera nasce come supplemento del Lexicon Topographicum Urbis Romae, il dizionario di Topografia antica della città, basato su testimonianze letterarie ed epigrafiche. Essa rappresenta l’esigenza di visualizzare in pianta, attraverso il posizionamento di simboli collegati a schede, la densità dei ritrovamenti effettuati nel tempo nei vari settori della città moderna.

Molte sono le novità del volume rispetto al passato: prima fra tutte la revisione delle fonti bibliografiche ed archivistiche, queste ultime in gran parte costituite dal patrimonio documentario della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.

E’ opportuno ricordare infatti quanto già nel passato sia stata determinante l’attività di raccolta e di concentrazione presso l’Archivio della Soprintendenza del materiale preparatorio della Carta Archeologica di Roma.

A seguito di un lungo lavoro di ordinamento e di informatizzazione della documentazione dell’Archivio storico e di deposito della Soprintendenza è stato possibile inserire nell’edizione odierna nuovi fondi, quali i Giornali di scavo, i Registri ( di cui fanno parte i Giornali degli oggetti rinvenuti, posti in Appendice del volume ), le pratiche di tutela, le collezioni di foto d’epoca, i numerosi disegni della collezione iconografica, che costituiscono parte del materiale illustrativo scelto a corredo della pubblicazione.

Essa risulta infatti impreziosita da un cospicuo gruppo di immagini, assente nella vecchia edizione: si tratta spesso di documenti inediti o poco noti tra i quali sono di gran rilievo i grafici dell’Archivio Gatti, testimonianza diretta di scoperte sul suolo della città.

Si sommano, pari per importanza, a queste fonti, i documenti in copia già sistemati per tavole della Carta presso l’Archivio della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma,appartenenti ad altri archivi di interesse archeologico. Tra essi si citano il fondo della Direzione Generale Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione,l’Archivio Storico della ex Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Roma, i Codici Vaticani Latini di Rodolfo Lanciani presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, i Manoscritti Lanciani presso la Biblioteca dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, le foto dell’Archivio Fotografico Comunale.

E’ stata inoltre utilizzata, per la redazione delle schede, la documentazione dell’Archivio Storico della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e quella della vecchia Direzione Scavi e Ricerche Archeologiche del Governatorato Vaticano, conservata ai Musei Vaticani.

Il volume, di pagine 534, è corredato dalla planimetria, sempre in scala 1:2.500, realizzata su una nuova base cartografica, più dettagliata.

I simboli rimangono gli stessi rispetto alla vecchia edizione, sebbene con qualche innovazione:compaiono infatti in aggiunta un asterisco per designare il sondaggio archeologico ed un pallino nero che corrisponde al sondaggio geognostico.

Il colore verde infine contraddistingue i carotaggi e i sondaggi archeologici.

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Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma © Archivio di documentazione archeologica 2004-05,ultima revisione 2005-12-02, a cura della redazione
URL: archeoroma.beniculturali.it/ada