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Rodolfo Lanciani (1845-1929)

Fu illustre professore di topografia di Roma antica, autore di innumerevoli studi, tra i quali fondamentale rimane la Forma Urbis Romae pubblicata tra il 1893 e il 1901. L’Archivio possiede carte originali autografe.

foto con firma autografa di Rodolfo Lanciani

Documento con firma autografa di Rodolfo Lanciani
(Archivio Storico di Palazzo Altemps)

Rodolfo Lanciani (nato a Roma nel 1845, morto a Roma nel 1929), fu Segretario della Commissione Archeologica Comunale fin dalla fondazione (1872); in qualità di Ingegnere degli scavi fece parte della Direzione Generale dei Musei e Scavi presso il Ministero della Pubblica Istruzione e partecipò ad innumevoli indagini archeologiche. Nel 1882 fu chiamato alla cattedra di Topografia romana dell'Università di Roma, che tenne fino al 1927. Fu autore di centinaia di pubblicazioni; le sue opere maggiori rimangono tuttavia la Forma Urbis Romae e la "Storia degli scavi di Roma e le notizie intorno alle collezioni romane di antichità".

La Forma Urbis Romae (Roma - Milano, 1893 - 1901), è la pianta di Roma antica, realizzata sulla base cartografica dell'epoca, costituita da 46 grandi tavole in scala 1:1000, in cui sono riportati i resti archeologici e i monumenti antichi fino a tutto il VI secolo. Pur suscettibile di revisioni e correzioni alla luce delle recenti acquisizioni, la Forma Urbis rimane ancora oggi l'opera fondamentale cui attingere per qualsiasi studio di topografia romana.

foto d'epoca con Rodolfo Lanciani

Rodoldo Lanciani (quarto da sinistra) in una foto di
gruppo dell'epoca (da Storia di Roma tra
Campidoglio e Tevere
, Roma 1994)

La "Storia degli scavi di Roma e le notizie intorno alle collezioni romane di antichità" è la raccolta di tutte le ricerche d'archivio operate da Lanciani, sistemate in migliaia di schede contenute in decine di volumi e relative alla topografia antica, medievale e moderna, con riferimenti a scavi, musei, gallerie, biblioteche e collezioni d'antichità.

L'opera fu pubblicata nei suoi primi quattro volumi dal 1902 al 1912; in questi ultimi anni è stata curata per conto dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, l’edizione integrale della “Storia degli scavi di Roma”, dall’anno 1000 al 1879, articolata nei complessivi sei volumi, editi dal 1989 al 2000, corredati da un settimo volume di indici analitici, pubblicato nel 2002.

I manoscritti, donati da Rodolfo Lanciani alla Biblioteca Vaticana, sono stati anch'essi pubblicati recentemente a cura di Marco Buonocore.

Il complesso del materiale costituito da libri, stampe, disegni, manoscritti e cartelle di appunti è stato acquistato dallo Stato ed è conservato presso l'Istituto di Archeologia e Storia dell'Arte di Roma.

Bibliografia

  • A. Cederna, Bibliografia degli studi sulla vita e sulle opere di Rodolfo Lanciani, in R. Lanciani, L’antica Roma, Roma 1981 (riedizione di R. Lanciani, Ancient Rome in the light of recent discoveries, Boston 1889), p. VII – VIII.
  • F. Coarelli, Prefazione, Ed. Roma 1989 di R. Lanciani, Forma Urbis Romae, Roma-Milano 1893-1901.
  • F. Zevi, Lanciani e Roma, in Ed. Roma 1989 di R. Lanciani, Storia degli scavi di Roma, Roma, Vol. I, pp. 1-8
  • D. Palombi, Rodolfo Lanciani. L'archeologia a Roma tra Ottocento e Novecento, Roma 2006

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