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Giuseppe Massuero

Fu architetto disegnatore nella Soprintendenza degli Scavi di Roma fin dal 1872.

Giuseppe Massuero, nato a Montiglio, in provincia di Alessandria il 18 agosto 1829, conseguì il titolo di Dottore di Studio, Pittura, Architettura ed Ornato nella Reale Accademia di Torino. Fu nominato Cavaliere dei SS. Maurizio e Lazzaro il 9 novembre 1868 e membro corrispondente dell’Accademia di Pico della Mirandola il 7 agosto 1872.

La carriera nel settore dell’Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione iniziò nel 1872, quando con una lettera datata 16 agosto, diretta al Ministro, Massuero, in riferimento ad una sua precedente richiesta, chiedeva di ottenere il posto vacante di Architetto Disegnatore nella Soprintendenza degli Scavi di Roma. A sostegno della sua istanza egli poneva i lavori svolti fino a quel tempo a Torino e a Roma. Nella lettera si legge “i ritratti ed i disegni che adornano l’opera ‘Biografie di Artisti italiani e contemporanei’ di cui il sottoscritto in unione al Sig. Sciamengo ha intrapreso la pubblicazione possono altresì servire di saggio per i suoi lavori litografici”.

Ancora in un’altra lettera del 7 aprile 1874 Massuero chiedeva al Ministro la nomina a “Disegnatore fisso presso la Soprintendenza”, poiché già nel 1873 aveva ricevuto l’incarico nella Regia Soprintendenza degli Scavi e Monumenti di Roma di “Disegnatore straordinario”. Con tale definizione di “straordinario” si intendeva però allora una posizione lavorativa esterna ai ruoli dell’Amministrazione. A quell’epoca egli già indicava tra i suoi lavori i restauri al Duomo di Lucera e faceva cenno a “speciali attitudini come disegnatore tanto nella parte architettonica quanto in quella ornamentale”; aveva inoltre concorso “con onore” alla cattedra di ornato dell’Accademia di San Luca. Annoverava, così come segue, nella medesima lettera, egli stesso i suoi lavori principali eseguiti nell’Amministrazione”:

  1. Disegni per il restauro del Duomo di Lucera.
  2. Candelabro col suo sviluppo.
  3. Pitture al Monte della Giustizia.
  4. Pianta dei ruderi trovati al nuovo palazzo delle Finanze di Roma.
  5. Musaico trovato al sud. to.
  6. Grande quantità di frammenti di scultura.
  7. Scavi del 1873 fatti al Foro Romano, alle Terme di Caracalla, e ad Ostia.
  8. Disegno degli scavi del Pantheon.
  9. Pianta e sezioni per i lavori lungo la sponda del Tevere in Ostia.
  10. Rilievi dell’Esquilino colla linea dell’Aggere di Servio Tullio su tutta la zona del nuovo quartiere.

Massuero concludeva il suo elenco commentando che dal complesso di questi lavori egli risultava utile all’Amministrazione con il duplice servizio di disegnatore e di pittore, nella fiducia di una possibile carriera. Infatti, successivamente, nel 1875 egli assunse il ruolo di Disegnatore presso l’Ufficio Tecnico Speciale per gli Scavi di Antichità della provincia Romana, nel 1877 divenne Disegnatore di prima classe nel ruolo unico degli impiegati addetti al Servizio degli Scavi di Antichità, nel 1882 ricoprì la carica di Disegnatore di seconda classe dei Monumenti di Antichità del Regno.

A testimonianza della sua abilità di pittore restano, tra gli altri, i suggestivi acquerelli a colori riproducenti le pitture della cosiddetta “Casa della Farnesina”, mentre dell’attività di disegnatore oltre alle piante dei resti archeologici da lui stesso menzionate nell’elenco sopra riportato, rimane una singolare conferma già in alcuni documenti d’archivio del 1873, conservati nel fondo della Direzione Generale Antichità e Belle Arti. Essi sono costituiti da “Note dei luoghi da visitarsi per il rinvenimento di muri antichi”, relative a resti rinvenuti sul Quirinale o all’Esquilino, firmati da Angelo Pellegrini, incaricato della sorveglianza dei cantieri aperti sul suolo della città, seppur con il grado di vicesegretario, e sottoscritti da Massuero, talvolta con l’annotazione “Misurato Massuero”.

La carriera proseguì con le nomina nel 1892 a Segretario Economo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, nel 1895 a Conservatore presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, nel 1896 a Ispettore presso l’Ufficio per le licenze d’esportazione di oggetti d’arte e di antichità.

Nel 1899 si conclude il servizio nel settore delle Antichità e Belle Arti e Giuseppe Massuero lascia l’Amministrazione con la carica di Ispettore presso l’Ufficio Esportazione, Ufficio Speciale in Roma alle Terme di Diocleziano.

Biografia

  • ACS, M.P.I., Dir. Gen. AA.BB.AA., I vers. (1860-1890), b. , fasc. 134 sez. 1 (Rapporti di Angelo Pellegrini 11, 14, 30 dicembre 1873).
  • ACS, M.P.I., Dir. Gen. AA.BB.AA., Divisione per l’Arte Antica (1860-1892), Personale, b. 21: Massuero Cav. Giuseppe (Matricola n. 153, lettera M, Stato di servizio).
  • Annuario M.P.I. (AA.BB.AA.) 1892, p. 299; 1893, p. 323; 1895, p. 354; 1896, p. 305.

Testo di Luigia Attilia, tratto da I colori dell'Archeologia", Roma 2009 (Catalogo della mostra).

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