Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
Palazzo Altemps

Archivio di Documentazione Archeologica
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Storia dell'istituzione

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, attualmente responsabile per la tutela dei Beni Archeologici nell’area del Comune di Roma, è stata interessata dalla sua fondazione ad oggi da diverse trasformazioni nel nome e nelle competenze territoriali. La conoscenza delle linee generali di tali trasformazioni è indispensabile per individuare quali aree della città sono documentate nelle carte conservate nell’archivio.

Le principali tappe di queste trasformazioni sono:

  • 1870: Roma diventa Capitale d’Italia. E' istituita la Soprintendenza agli scavi e monumenti della provincia di Roma, con sede al Palatino.
  • 1875: presso il Ministero della Pubblica Istruzione è istituita la Direzione Generale dei Musei e Scavi di Antichità (pochi anni dopo Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti = Dir.Gen.AA.BB.AA.) che operava in stretta connessione con la Soprintendenza che fu in quel periodo chiamata Ufficio Tecnico per gli Scavi di Antichità di Roma.
  • 1884: l’Ufficio Tecnico per gli Scavi di Antichità di Roma diventa Ufficio Tecnico speciale per le Antichità e i Monumenti di Roma e Suburbio, articolato in tre sezioni:
    1. per i monumenti all’interno delle mura;
    2. per i monumenti del suburbio e le scoperte di antichità;
    3. per Foro Romano, Palatino e Tevere.
  • 1889: è ufficialmente istituito il Museo Nazionale Romano, alle Terme di Diocleziano, che comprende anche le antichità del Museo Kircheriano. Il Museo nasce per la conservazione e l’esposizione del materiale venuto in luce durante i grandi lavori per l’ampliamento della città dopo il 1870 ed ha poi proseguito la propria attività comprendendo il materiale proveniente dalle ricerche archeologiche e dai ritrovamenti fortuiti avvenuti nel territorio comunale di Roma.
  • post 1947: Soprintendenza alle Antichità di Roma

Il successivo sviluppo dell’azione di tutela e di ricerca porta, negli anni, ad una migliore articolazione degli uffici sul piano nazionale e la Soprintendenza alle Antichità di Roma assumerà nel tempo competenze sul Lazio, sulle province di L’Aquila e Chieti e su territori delle province di Perugia e Terni, posti alla sinistra del Tevere.

In seguito, ulteriori suddivisioni portano ad una Soprintendenza per il Foro Romano e Palatino (Roma IV, con sede al Foro Romano) separata dalla Soprintendenza alle Antichità del Lazio (Roma I, con sede alle Terme di Diocleziano) e dalle Soprintendenza di Ostia e Soprintendenza per l’Etruria meridionale.

  • 1975: l’Ufficio assume il nome di Soprintendenza Archeologica di Roma, con le attuali competenze sul territorio del Comune di Roma. Sussistono la Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, la Soprintendenza Archeologica di Ostia e la Soprintendenza Archeologica per il Lazio.
  • 2000: Il Museo Nazionale Romano è rinnovato con l’apertura di sezioni a Palazzo Massimo, alle Terme di Diocleziano, alla Crypta Balbi, a Palazzo Altemps.
  • 2002: La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma viene costituita in Soprintendenza Autonoma.

testo di Maria Elena Bertoldi

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Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma © Archivio di documentazione archeologica 2004-07,ultima revisione 2011-12-13, a cura della redazione
URL: archeoroma.beniculturali.it/ada