Il Chiostro piccolo della Certosa di Santa Maria degli Angeli

Il Chiostro piccolo della Certosa di Santa Maria degli Angeli occupa un’ampia parte della natatio, la piscina scoperta del complesso; un tempo filtro tra la Basilica e il Chiostro Michelangiolesco, il Chiostro piccolo ha rivelato, durante il restauro, la presenza di un inedito affresco raffigurante Cristo sorretto dagli angeli tra il Papa Pio IV, promotore della fondazione della Basilica e del Chiostro, e un Certosino, probabilmente San Brunone, fondatore dell’Ordine. Espone oggi alcuni preziosi documenti relativi ai culti rifondati da Augusto nell’ambito della sua politica religiosa: i rendiconti del collegio sacerdotale dei Fratelli Arvali e la ricostruzione dei pilastri dei Ludi saeculares indetti da Augusto e da Settimio Severo.

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Fratelli arvali

Il collegio dei Fratelli Arvali era addetto al culto di Dea Dia, divinità della luce benefica che favoriva la maturazione delle messi. I riti compiuti nel corso dell’anno, e in particolare in occasione dei tre giorni della festività principale che si teneva in maggio, venivano registrati sulle lastre marmoree di rivestimento degli edifici del santuario, situato nell’attuale quartiere di Magliana Vecchia. I documenti rappresentano una preziosa testimonianza delle pratiche religiose nel mondo romano dall’età di Augusto a quella di Diocleziano

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Ludi saeculares

I Ludi saeculares erano cerimonie complesse che comprendevano sacrifici e rappresentazioni sceniche; si tenevano alla fine di ogni saeculum, un periodo che equivaleva a 100 anni, ossia la massima durata di una vita umana. La preparazione delle cerimonie e il loro svolgimento erano registrate su un pilastro di bronzo e uno di marmo; dei pilastri marmorei restano numerosi frammenti qui ricomposti.

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