Comprensorio archeologico di S.Croce in Gerusalemme

Mosaico

Nel comprensorio archeologico di S. Croce in Gerusalemme sono conservati i resti del grandioso palazzo imperiale che Elena, madre di Costantino, abitò dopo la vittoria del Ponte Milvio (312 d.C.), trasformando e ampliando la residenza appartenuta un secolo prima agli imperatori Severi. Elagabalo, in particolare, vi aveva costruito imponenti strutture agonistiche ricordate come Anfiteatro Castrense e Circo Variano.

Della residenza vera e propria, il Sessorium delle fonti cristiane, restano l’aula adibita a cappella per la conservazione della Croce, la grandiosa sala absidata impropriamente definita “Tempio di Venere e Cupido”, cospicui resti di domus affrescate e mosaicate; di contro, gli scarsi resti delle terme severiane restaurate dalla madre di Costantino non sembrano pertinenti alla proprietà imperiale, ma di uso pubblico.

Ai Certosini e ai Cistercensi si devono le successive trasformazioni e la parziale conservazione del sito archeologico. Nel periodo post-unitario il comprensorio fu acquisito al Demanio Militare per costruirvi la Caserma Umberto I Principe di Piemonte.

I finanziamenti del Giubileo hanno consentito l’abbattimento di tutte le volumetrie abusive e deturpanti, il restauro di alcune delle più significative testimonianze di epoca antica e il recupero degli immobili di servizio all’ex Caserma (ad eccezione della porzione ancora in uso all’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia), allo scopo di farne la sede di un nuovo polo museale della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.

Si è proceduto al consolidamento e restauro integrale del cd. Tempio di Venere e Cupido e dei mosaici pavimentali di due domus costantiniane. Saggi archeologici a ridosso dell’Acquedotto Claudio, poi inglobato dalle Mura Aureliane, hanno individuato altre domus di epoca romana, mentre all’esterno del comprensorio in piazza S. Croce e in via Eleniana sono stati rimessi in luce importanti resti del fronte del palazzo imperiale.

Una campagna di scavo all’interno del Giardino del Convento dei Cistercensi, nel luogo dell’Anfiteatro Castrense, ha rivelato l’esattezza dei disegni di Palladio e gettato nuova luce sulle caratteristiche tecniche e la perfezione formale dell’edificio.

Orari, biglietti, servizi
Orario: 
Aperto su prenotazione il 1°, il 3° (ed eventualmente il 5°) sabato del mese, per singoli alle ore 11.00, per i gruppi alle ore 10.00 e 12.00. 
Biglietti: 
Per singoli: € 4,50
Per gruppi: € 100,00
Visite accompagnate: € 30,00
Prenotazioni: 

Numero per le prenotazioni:+39.06.39967700 (lunedì-venerdì 9-18 sabato 9-14); coopculture

Numero dell'area archeologica: +39.06.7070221

Servizi: 
Direttore: 
Anna De Santis
Percorso: 
Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 1, Roma, RM, Lazio 00185, Italia
Trasporti pubblici: 

Bus: 3 - 5 - 14 - 105 - 571 - 649; Metro A- S.Giovanni