Dioniso bronzeo

 Il dio è rappresentato nudo, in aspetto giovanile, con la gamba destra tesa e la sinistra lievemente piegata; il braccio destro è teso mentre il sinistro è piegato e con la mano regge un tirso. La testa, lievemente rivolta verso destra e lo sguardo è rivolto verso il basso. Alcuni particolari sono realizzati con la tecnica dell’ageminatura, che prevede l’inserzione di lamine di altri metalli nella superficie ribassata della scultura: rame per i particolari anatomici (labbra, capezzoli) e per la tiara, decorata a triangoli di rame e argento e bacche e foglie di edera. Le orbite degli occhi sono invece in avorio e le iridi, mancanti, dovevano essere di pasta vitrea o pietra dura colorata.

Lo schema della figura, che denota l’influsso policleteo nella realizzazione degli arti ma anche la conoscenza dell’arte prassitelica nel lieve movimento del capo e nell’aspetto sinuoso dei fianchi, è riconducibile a un famoso modello statuario creato intorno alla metà del IV sec. a.C., il cosiddetto Dioniso tipo Woburn Abbey, noto da circa venti esemplari. Altri elementi, come il braccio destro piegato, l’acconciatura a lunghe ciocche ondulate e la resa degli occhi consentono di considerare l’opera una creazione eclettica di età medio-imperiale, riflesso del gusto classicistico dell’epoca.