Tarsie dalla Basilica di Giunio Basso

I due pannelli costituiscono, insieme ai due ora ai Musei Capitolini, quanto rimane della ricchissima decorazione parietale della “Basilica di Giunio Basso”, un’aula di rappresentanza dell’edificio fatto erigere sul colle Esquilino da Giunio Basso, console del 331 d. C. L’aula era completamente rivestita di pannelli in opus sectile, raffinata tecnica artistica caratterizzata dall’uso di materiali pregiati di svariate forme e dimensioni.
Un pannello raffigura un episodio celebre della saga degli Argonauti, il rapimento del giovane Hylas da parte delle ninfe.
L’altro riproduce invece una pompa circensis: al centro del circo campeggia il patrono dei giochi, forse lo stesso Giunio Basso; alle sue spalle, vestiti con tuniche di colore diverso, sono gli aurighi rappresentanti delle quattro fazioni: la rossa (russata), l’azzurra (veneta), la verde (prasina) e la bianca (albata).
Il programma figurativo insiste su miti e tematiche cari alla cultura figurativa pagana, in opposizione alla nuova iconografia cristiana dominante.