Augusto Pontefice Massimo

Augusto Pontefice Massimo

La statua raffigura Augusto in piedi intento a celebrare un sacrificio.

Egli indossa la toga secondo la moda dei decenni finali del I secolo a. C.: ritenuta il “costume nazionale” romano, doveva essere indossata dai magistrati e dai semplici cittadini ogni volta che si entrava nei luoghi pubblici.L’imperatore ha il capo velato, come era abitudine dei sacerdoti romani durante i riti sacri; probabilmente nella mano destra teneva la patera, la coppa sacrificale, e nella sinistra il volumen (rotolo di papiro o pergamena).Il ritratto riproduce fedelmente i tratti distintivi del volto dell’imperatore come il motivo “a coda di rondine”, formato dalle ciocche al centro della frangia, o gli zigomi lievemente sporgenti; le rughe sulla fronte e ai lati del naso sono il segno di un’età avanzata.

E’ un esempio dello stile classicistico tipico dell’epoca augustea, in cui i tratti veristici si affiancano ad una espressione di pensosa e distaccata intensità.

Probabilmente l’opera risale agli anni immediatamente successivi al 12 a. C., quando l’imperatore assunse la carica sacerdotale di pontifex maximus.

La statua è stata eseguita in parti separate, secondo una tecnica di tradizione ellenistica, utilizzando marmi di qualità diversa (greco per le parti nude, italico per le vesti).