Cantiere pilota per la definizione delle modalità di intervento sulle superfici decorate (ambiente 24, 2011)

Nell’ambito della collaborazione istituzionale tra la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma (SSBAR – Mibac) e l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR – Mibac) è stato effettuato,

Pianta generale della Domus Aurea con in evidenza l'ambiente 24 - Rilievo SSBAR

Pianta generale della Domus Aurea con in evidenza l’ambiente 24 – Rilievo SSBAR

con restauratori specializzati diplomati ISCR, supportati dall’attività di studio e di analisi  scientifiche specialistiche dello stesso Istituto, un “Cantiere pilota” indirizzato alla predisposizione di un capitolato per gli interventi su intonaci, decorazioni pittoriche e stucchi, caratterizzati dalla loro attuale condizione ipogea.

Stato di conservazione

Gli esperti scientifici dell’ISCR hanno preliminarmente proceduto alla caratterizzazione delle forme di degrado e dei materiali costitutivi al fine di indirizzare le scelte metodologiche per l’attuazione degli interventi volti a mettere in sicurezza le decorazioni presenti.

Sono state effettuate:

  1. indagini biologiche per l’individuazione delle alterazioni dovute a biodeterioramento, contaminazione, microrganismi. A titolo di esempio sono stati individuati alcuni microrganismi appartenenti al gruppo dei funghi Meristematici, capaci di produrre pigmenti scuri. Sebbene nella parete esaminata non siano stati individuati gravi fenomeni di attacchi biologici,  gli esperti hanno indicato quale azione di  prevenzione, la disinfezione delle superfici prima delle operazioni di consolidamento e pulitura a contrasto di possibili attacchi biologici nel corso del restauro. In effetti si è riscontrato che l’impiego di polpa di cellulosa durante il restauro può aver determinato lo sviluppo di fenomeni di crescita biologica. Anche il “velatino di cotone” utilizzato dai restauratori per l’adesioni delle superfici, può favorire la formazione di funghi a causa della sua composizione in cellulosa. Così pure l’utilizzo del legno nella struttura dei ponteggi deve essere assolutamente evitato.
  2. controlli microclimatici con l’impiego nel cantiere di datalogger per la registrazione della temperatura e umidità relativa. Nel periodo estivo l’interno è costantemente più freddo dell’esterno. I fenomeni di condensa si verificano quando la superficie della muratura è minore o uguale alla temperatura di rugiada. L’Umidità relativa nel periodo da maggio a settembre è risultata tra l’85 e il 100%. Inoltre se all’esterno si verificano repentine diminuzioni di UR, il fenomeno si ripercuote all’interno: l’acqua presente nelle murature è in grado di evaporare e/o condensare.
  3. studio dei materiali costitutivi e stato di conservazione degli intonaci. Il Laboratorio di Prove sui Materiali dell’ ISCR ha effettuato una serie di analisi sui campioni prelevati. Gli strati preparatori degli intonaci sono risultati a base di malta di calce e pozzolana rossa; gli intonaci sono risultati di differenti composizioni, quali calce, polvere di marmo e granuli di pozzolana; cocciopesto e granuli di calcite spatica; granuli di calcare grigio, polvere di marmo e pozzolana rossa ecc.
Documentazione Grafica Tecnica Esecutiva

Documentazione Grafica Tecnica Esecutiva - Archivio SSBAR

La pellicola pittorica che si è conservata in questo ambiente  presenta estesi fenomeni di decoesione causati dalla solfatazione.

L’osservazione diretta e i risultati delle analisi specialistiche descritte in grande sintesi, hanno permesso di determinare che la parete esaminata presenta diversi tipi di finitura, dovuti a più fasi esecutive con strati dipinti e parti eseguite ad intonaco. Nel caso in esame la superficie dipinta presentava una decorazione rossa su fondo bianco. Sulla superficie era presente un deposito coerente di colore bruno ben aderente. Una spessa ed aderente concrezione calcarea copre la superficie dipinta di colore rosso; nelle zone in cui la concrezione si è sollevata o distaccata, la pellicola pittorica è rimasta aderente alla concrezione stessa.

Documentazione Grafica Intervento di restauro

Documentazione Grafica Intervento di restauro - Archivio SSBAR

Sono stati così enucleati i trattamenti conservativi, le voci di capitolato e le analisi dei costi.

  1. Documentazione grafica
  2. Trattamenti di disinfezione e disinfestazione
  3. Velinatura
  4. Consolidamento
  5. Rimozione di stuccature non idonee
  6. Stuccatura

La documentazione completa è agli atti della SSBAR e dell’ISCR.

Ha partecipato alla esecuzione dei lavori l’ A.T.I. di Borzomati, Galanti e Fiorani.

Hanno partecipato alle indagini e alla redazione del Capitolato, oltre a C. D’Angelo, Restauratore (Coordinatore del gruppo):

  • Daniela Gennari: Restauratore
  • Carla Giovannone: Restauratore
  • Antonio Guglielmi: Restauratore
  • Anna Maria Marinelli: Restauratore
  • Valeria Massa: Restauratore
  • Barbara Provinciali: Restauratore

All’attività di consulenza ha partecipato un gruppo di tecnici ed esperti dell’Istituto così rappresentato:

  • Marco Bartolini: Biologo
  • Carlo Cacace: Responsabile della sezione Modelli microclimatici Gestione dati
  • Lucia Conti: Geologo
  • Maria Antonietta De Cicco: Esperto Diagnosta Laboratorio Biologico
  • Giancarlo Sidoti: Chimico
  • Mara Bucci: Esperto documentazione grafica
  • Angelo Rubino: Esperto documentazione fotografica
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Gli autori

Elisabetta Segala

Elisabetta Segala

Elisabetta Segala, Archeologa. Lavora dal 1982 presso la Soprintendenza Speciale per i beni archeologici di Roma dove si è occupata dell’Area Archeologica Centrale e della tutela archeologica nel I Municipio della città. Nel 1992 è entrata a far parte dello staff tecnico della Domus Aurea.

Carla D'Angelo

Restauratrice Conservatrice Direttrice Coordinatrice. Dal 1992 all'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro. Docente in Italia e all’estero di tecniche del restauro dei vari tipi di rivestimenti parietali e pavimentali. Nel 2011 ha coordinato la realizzazione del capitolato per la messa in sicurezza delle superfici decorate della Domus Aurea. Progettista e direttrice operativo per i lavori di conservazione e restauro in tutto il mondo: Basilica superiore di San Francesco d’Assisi, obelisco di Axum, in previsione del trasporto in Etiopia e conseguente nuova sistemazione.

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