A partire dal 2010 l’Istituto Archeologico Germanico di Roma (DAI) con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (SSBAR) hanno realizzato una rete topografica distribuiti negli ambienti sotterranei relativi alla Domus Aurea e sul sovrastante piano delle terme di Traiano oggi corrispondente a una parte dei giardini del Colle Oppio.
All’interno di questo sistema di riferimento vengono eseguiti tutti i rilievi archeologici di dettaglio relativi al cantiere della Domus Aurea.

Una fase del lavoro di rilievo nella sala 34 – Archivio SSBAR
Il progetto di rilievo è orientato alla creazione di un supporto grafico valido per tutti gli interventi conservativi attualmente in corso, dal reintegro delle volte crollate al consolidamento delle superfici affrescate, e intende dare una lettura esaustiva e completa di tutte le strutture indagate anche sotto il profilo prettamente scientifico ed archeologico.
I rilievi, realizzati per lo più in scale 1:100 e 1: 50, contengono diversi livelli di informazione relativi alla struttura antica quali il quadro completo delle lesioni e delle lacune presenti su volte e pareti, la mappatura dei precedenti interventi di restauro e la necessaria lettura archeologica del monumento in tutte le sue fasi.
Il progetto di reintegro delle volte, attualmente in corso in una serie di ambienti neroniani noti col nome di “Casermette”, rappresenta uno degli esempi di impiego di questi rilievi. Il rilievo dello stato di fatto della struttura, così come la sua lettura archeologica, costituiscono la base per l’intervento di reintegro.

Prospetto dell’ambiente 15
Anche nel caso dei numerosissimi affreschi che arricchiscono le pareti e le volte degli ambienti della Domus Aurea il rilievo di dettaglio degli intonaci fornisce una base agli interventi di consolidamento dei restauratori.

Sezione Nord-Sud
Tutte le caratteristiche costruttive, così come le numerose fasi intercorse tra la realizzazione dell’edificio in epoca neroniana, i suoi riadattamenti nei decenni successivi fino al grande intervento traianeo, e tutte le tracce di diverso utilizzo di quegli spazi dall’epoca tardo antica fino ad oggi, sono oggetto sul campo di una attenta lettura archeologica alla quale segue un rilievo strumentale delle superfici. I dati così raccolti sul campo sono successivamente rielaborati in CAD. Attraverso questo metodo è stato possibile ottenere come prodotto finale un rilievo vettoriale con dati 2D e 3D senza perdere il tradizionale contatto diretto con la struttura antica, l’unico genere di approccio che ne consenta veramente la corretta comprensione.
In ogni ambiente della Domus Aurea, e in funzione di qualunque tipo di intervento, il rilievo archeologico, in quanto fase di approfondimento e studio, si è dimostrato di fondamentale utilità in un progetto di tutela inevitabilmente connesso alla comprensione scientifica del monumento da tutelare.
