Sono presenti 6 articoli

I saggi di scavo sul colle Oppio

Foto 3: Saggio C (Anno 2003): vespaio di impermeabilizzazione con colonnine di bessali

Il Parco del colle Oppio al di sopra del padiglione della Domus Aurea è stato oggetto negli ultimi anni di scavi archeologici tutti finalizzati alla sperimentazione di sistemi di bonifica e impermeabilizzazione delle strutture antiche, al fine di intercettare le acque piovane per eliminare le percolazioni all’interno del monumento oggi sotterraneo.

Continua a leggere

Il Progetto generale

Disegno ricostruttivo del padiglione della Domus Aurea sul Colle Oppio (H.-J. Beste – DAI)

Il primo “Piano di conservazione del monumento ” (Relazione preliminare al progetto e Progetto definitivo), nato da un’ idea di A. Vodret, è stato elaborato dalla Soprintendenza Speciale per il Beni Archeologici di Roma nel marzo 2011 e firmato da F. Filippi, A. Vodret, I. Sciortino, E. Segala, M. Pesce. E’ stato poi presentato ai Comitati Tecnici per i Beni Archeologici, Architettonici e Paesagistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In seguito il progetto è stato avviato nella parte di consolidamento delle strutture e del patrimonio decorativo e nella parte di sperimentazione della proposta di nuovo assetto della copertura impermeabilizzante.

Continua a leggere

Gli interventi di consolidamento nel quartiere orientale

Restauratrice a lavoro - Archivio SSBAR

Il quartiere orientale della Domus Aurea, organizzato intorno alla ben nota Sala Ottagonale, è stato interessato a partire dal 2006 dall’azione del Commissario delegato per la messa in sicurezza urgente della Domus Aurea istituito con Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3541 del 18 agosto 2006. Dopo una fase di studio e progettazione i primi interventi di consolidamento (Lotto I°) sono stati avviati nel 2010. Tali lavori, diretti dal Commissario Ing. L. Marchetti, hanno riguardato i consolidamenti delle murature verticali, di piattabande, oltre che di monitoraggi strutturali e microclimatici, concentrati nel settore orientale del monumento. Con Ordinanza PCM n. 4017 del 25 aprile 2012, il Commisariamento è cessato e tutto il monumento  e con esso i fondi rimasti disponibili sono ritornati sotto la responsabilità e la gestione ordinaria della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che nel frattempo aveva continuato ad operare nel settore occidentale, oltre che a svolgere la funzione di tutela del Monumento.

Continua a leggere