Interventi conservativi sulle superfici decorate

Gli interventi conservativi volti a mettere in sicurezza le superfici della Domus Aurea decorate con intonaci, dipinti murali e stucchi, si svolgono parallelamente alla  verifica statica delle strutture architettoniche e al monitoraggio ambientale.

Nel suo complesso il patrimonio decorativo del monumento consta di circa 16.000 metri quadrati di superfici distribuiti nelle diverse sale, criptoportici e ambulacri di cui la Domus si compone.

Pianta generale della Domus Aurea - Rilievo SSBAR

Pianta generale della Domus Aurea – Rilievo SSBAR

Da molti anni è in atto il controllo del microclima. E’ infatti necessario cercare di garantire il più elevato grado di stabilità ai livelli di  temperatura/UR. Le variazioni del microclima  provocano l’evaporazione dell’acqua presente nelle strutture, innescano la formazione di efflorescenze saline e, soprattutto, determinano il rischio di una importante perdita di materia e di pellicola pittorica. Nell’ambito del progetto di risanamento, abbiamo dunque stilato una mappatura dettagliata di tutte le aperture presenti negli ambienti della Domus e redatto un piano di confinamento temporaneo, finalizzato non solo al contenimento dei flussi d’aria, ma altresì ad ottenere la chiusura delle più dirette vie di accesso delle acque piovane. A tale scopo si è  proceduto con il progressivo tamponamento provvisorio  delle aperture: i fori o i lucernai moderni presenti sulle volte sono stati chiusi con coperture rigide fissate a telai zincati ; alle finestre, alle porte e sulle pareti  sono stati applicati  teli  in polietilene, fissati a telai in legno trattato o,dove si è reso necessario consentire il passaggio, si è scelto il polietilene a bande verticali.

L'ingresso al quartiere occidentale

L’ingresso al quartiere occidentale – Archivio SSBAR

Uno dei passaggi ancora oggi usati nell'ala occidentale

Uno dei passaggi ancora oggi usati nell’ala occidentale - Archivio SSBAR

Uno dei finestroni della Sala delle Civette

Uno dei finestroni della Sala delle Civette - Archivio SSBAR

Per garantire la sicurezza e per poter diagnosticare lo stato di conservazione, si è proceduto inoltre all’illuminazione di zone, ancora prive di fonti di luce, con la messa in opera di sistemi di illuminazione idonei all’inibizione dello sviluppo di microrganismi sulle superfici e tali da preservare la stabilità cromatica delle decorazioni, progettati da un esperto dell’ISCR. Al momento in cui si scrive (luglio 2012) è in preparazione la predisposizione di un secondo lotto di tale illuminazione.

Parallelamente agli interventi illustrati, si è avviato uno studio finalizzato ad elaborare una metodologia per la definizione delle modalità d’intervento e della scelta dei materiali più idonei per la messa in sicurezza di intonaci, dipinti murari e stucchi. Lo studio è stato realizzato nel quartiere occidentale attraverso un piccolo cantiere-pilota, localizzato sulla parete ovest dell’Ambiente 24, effettuato con la direzione scientifica dell’ ISCR del Mibac.

Ciascun intervento viene preceduto da una campagna di indagini conoscitive per la caratterizzazione anche grafica, la mappatura delle forme di degrado chimico, fisico e microbiologico.

Prospetto della facciata esterna sul cortile pentagonale, mappatura del degrado

Prospetto della facciata esterna sul cortile pentagonale, mappatura del degrado – Archivio SSBAR

Quartiere orientale

Cortile pentagonale

Cortile pentagonale

Cortile pentagonale –  Archivio SSBAR, , foto E. Monti

L’ambiente ha un’importanza rilevante nell’ambito del quartiere orientale, poichè rappresenta la facciata esterna del palazzo, in corrispondenza di uno dei cortili a cinque lati affacciato a sud, verso il lago artificiale. La decorazione è la stessa scelta per le grandi sale interne: le pareti dovevano essere rivestite di lastre di marmo, come indica la malta per la posa in opera e i fori per il fissaggio. Nella parte più alta a quadri  paesaggistici affrescati entro cornici di stucco si  sovrappongono soggetti che ricordano le scenografie teatrali: tra pilastri e colonnine in stucco, trovano posto varie figure a rilievo di dimensioni diverse rappresentate in prospettiva.

Ida Sciortino

Prelievi a bisturi

Prelievi a bisturi - Archivio SSBAR

Prelievi a tampone

Prelievi a tampone - Archivio SSBAR

Nel periodo da dicembre 2010 a settembre 2011 si sono effettuati alcuni interventi per la messa in sicurezza e la manutenzione delle superfici decorate di questa parte del quartiere orientale che hanno interessato m2 80 ca. di superfici decorate con intonaci dipinti e rilievi in stucco.

La fase preliminare ha comportato il prelievo dei campioni per l’esecuzione delle indagini di laboratorio finalizzate alla caratterizzazione della patina biologica e delle efflorescenze saline.

Trattamento biocita

Trattamento biocita - Archivio SSBAR

Le operazioni sono proseguite con il trattamento biocida, compiuto con applicazioni a spruzzo e a tampone dei prodotti individuati in base alle analisi effettuate. Successivamente si è proceduto alla rimozione della patina biologica residua, con tamponi di cotone e acqua demineralizzata, bisturi e spazzolini in nylon.

Si è passati poi alle operazioni per l’estrazione dei sali solubili e per la rimozione dei depositi terrosi ancora presenti sulle superfici.

 Rimozione dei sali

Rimozione dei sali - Archivio SSBAR

Depositi terrosi

Depositi terrosi - Archivio SSBAR

Operazioni di consolidamento

Operazioni di consolidamento - Archivio SSBAR

L’intervento è continuato con le operazioni di consolidamento, per la riadesione dei distacchi presenti tra le superfici decorate e gli strati preparatori e tra questi e la struttura muraria.

Questa operazione è stata effettuata a più riprese, iniettando progressivamente piccole quantità di materiale, in modo da non appesantire eccessivamente le parti distaccate e lasciando trascorrere anche una settimana tra un ciclo di iniezioni e l’altro, così da permettere la presa del prodotto iniettato.

L’operazione successiva è stata il trattamento degli inserti metallici, eseguita mediante spazzolatura degli stessi e applicazione a pennello di resina acrilica isolante.

Infine si è proceduto alla stuccatura e microstuccatura delle fessurazioni e delle mancanze , eseguita con l’impiego di malte di composizione e granulometria  analoghe a quelle originali.

Intervento effettuato dalla Società AREA Snc.

Quartiere occidentale

Sala delle Civette 29

Volta delle civette

Volta delle civette – Archivio SSBAR, foto E. Monti

E’ una  Sala di rappresentanza, triclinio, di notevoli dimensioni, che si affaccia al centro del cortile del quartiere occidentale, laddove doveva essere una fontana, simile (se non è proprio la stessa, come qualcuno ha proposto) alla grande tazza di porfido che si trova nella Rotonda del Belvedere vaticano.  La sala deve il suo nome alle figurine di civette, simbolo di Athena, che compaiono, assieme alla raffigurazioni della dea, nel primo dei cinque rettangoli concentrici in cui è diviso il disegno pittorico della volta. Il resto della decorazione ripropone tutto il repertorio delle “grottesche” : figure femminili e maschili, animaletti, quadretti paesaggistici, candelieri, vasi e elementi vegetali si dispongono su fondo bianco nei vari registri scanditi da morbidi tendaggi. Le pareti, come il pavimento, erano anche qui, rivestite di lastre di marmo.

Ida Sciortino

Revisione interventi precedenti

Revisione interventi precedenti - Archivio SSBAR

Nel periodo compreso tra il mese di giugno fino ad ottobre 2011 si è completata la messa in sicurezza delle superfici decorate della volta della Sala delle Civette.

Anche qui preliminare è stata la campagna di indagini di laboratorio che hanno indirizzato la scelta dei prodotti e delle tecniche di ciascun intervento: trattamento per l’eliminazione degli attacchi biologici, revisione degli interventi precedenti e rimozione degli elementi metallici inidonei, risanamento dei difetti di adesione e di coesione, stuccatura delle lacune e delle fessurazioni.

Risanamento dei difetti di adesione

Risanamento dei difetti di adesione - Archivio SSBAR

La riadesione degli intonaci della volta e dei relativi strati preparatori è stata ottenuta con iniezioni di un prodotto appositamente formulato a tale scopo, composto da una miscela di leganti idraulici e polveri inerti a basso peso specifico. Una porzione di intonaco completamente distaccata e fratturata è stata messa in sicurezza con l’inserimento di una serie di perni in fibra di polipropilene, posti a 50 cm di distanza uno dall’altro, a formare una griglia di  ancoraggio, entro la quale è stato  successivamente iniettato il consolidante.

A conclusione dell’intervento è stato effettuato un trattamento biocida preventivo.

Intervento effettuato dalla Ditta della restauratrice Marina Furci

Criptoportico 19

Particolare della decorazione ndel Criptoportico 19

Particolare della decorazione del Criptoportico 19 –  Archivio SSBAR

Un lungo corridoio chiude attualmente a settentrione l’ampio cortile- giardino, che caratterizza il quartiere occidentale del palazzo di Nerone. I risultati della campagna di scavo del 2011 hanno dimostrato che in un primo momento il cortile terminava a nord con una semplice e poderosa muratura eretta per contenere le terre della collina retrostante e per isolare l’intero complesso; in un secondo momento  si crea invece il corridoio di passaggio, con la  costruzione di  un secondo muro parallelo al primo e la realizzazione della volta traforata da lucernai. La decorazione ad affresco della volta, è suddivisa in campi geometrici entro i quali trovano spazio sul fondo chiaro i motivi vegetali e animali, del tutto simili al repertorio fantastico rappresentato sulle volte  e sulle pareti degli altri grandi corridoi dell’ala est.

Ida Sciortino

Rimozione meccanica

Rimozione meccanica - Archivio SSBAR

Nella primavera del 2012 si è completata la prima tranche di interventi per la messa in sicurezza delle decorazioni presenti nell’Ambiente 19, c.d. piccolo Criptoportico.

In zone per altro molto estese si è dovuto inizialmente procedere alla rimozione delle incrostazioni calcaree che coprivano la superficie pittorica.

Particolare della volta con cornice in  stucco

Particolare della volta con cornice in stucco - Archivio SSBAR

Il consolidamento ha interessato: gli intonaci dipinti conservati su di una buona percentuale della superficie totale della volta (m.60 ca.), poi i pochi frammenti residui della cornice in stucco all’imposta della volta,

mentre sulle pareti si è proceduto con le operazioni necessarie alla riadesione degli strati preparatori della decorazione perduta, presenti, pur se in modo discontinuo, su entrambi i lati  per l’intera estensione dell’ambiente.

E’ stato infine effettuato il consolidamento degli intonaci dipinti e dei relativi strati preparatori conservati nelle lunette al di sopre degli ingressi dell’ambiente.

Anche in questo caso la riadesione degli intonaci della volta e dei relativi strati preparatori è stata ottenuta con iniezioni della stessa miscela già usata in situazioni analoghe.

Stuccatura delle fessurazioni

Stuccatura delle fessurazioni - Archivio SSBAR

Per i distacchi delle pareti è stato usato un prodotto simile, con inerti più pesanti; nei casi di distacchi molto estesi si è scelto un prodotto con minor capacità di diffusione all’interno della muratura, per non appesantire troppo la struttura con un’eccessiva  immissione di  consolidante. La stuccatura dei bordi, delle mancanze e delle fessurazioni è stata eseguita con l’applicazione di malte simili a quelle originali,  per componenti, per colorazione e per dimensione degli inerti (granulometria). Durante i lavori di consolidamento è stato talvolta necessario sostenere le zone da trattare con idonei puntellamenti o, con la velatura temporanea ottenuta con l’applicazione di più strati di garze di cotone.

Zona puntellata

Zona puntellata - Archivio SSBAR

Tutti gli interventi compiuti in questa fase del progetto sono finalizzati a mettere in sicurezza le superfici decorate della Domus Aurea e pertanto non contemplano le operazioni di pulitura, tuttavia in alcuni casi si è ritenuto utile effettuare tasselli di pulitura che, oltre a mostrare le alte potenzialità di recupero della stesura pittorica, hanno anche fornito indicazioni puntuali sui tempi di lavorazione necessari e sui sistemi da adottare per la rimozione degli strati sovrastanti la pellicola pittorica.

Tasselli di pulitura

Tasselli di pulitura - Archivio SSBAR

L’intervento nel Criptoportico 19 è stato eseguito dalla ditta ROMA Consorzio.

2 commenti

  1. Buongiorno. L’intervento in atto sembra davvero “faraonico”…quando sarà possibile visitare l’aerea?

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