Il 12 dicembre 2012 terminato il montaggio del ponteggio nell’ambiente 41, è stato possibile effettuare un sopralluogo nel corso del quale, attraverso l’osservazione ravvicinata, si son potute valutare le condizioni conservative delle strutture e delle decorazioni.
Abbiamo deciso di farne un caso di studio per il blog per percorrere insieme le fasi della conoscenza, delle decisioni e dei lavori per il consolidamento.

Ambiente 41 – Archivio SSBAR, foto E. Monti
L’ambiente è infatti un esempio emblematico per la Domus Aurea, di difficile e complessa soluzione, poiché presenta, racchiuse in un’unica sala, gran parte delle problematiche che si riscontrano nell’intero complesso. Il nucleo cementizio della volta, composto da malta pozzolanica e pezzame di tufo, sembra fortemente decoeso.

Planimetria generale con individuazione delle aree interessate – Archivio SSBAR
La decorazione della volta è mancante di una vasta porzione della parte centrale, tagliata diagonalmente da due fogne delle soprastanti Terme di Terme di Traiano che ne attraversano l’intera struttura. Tale taglio permette la chiara lettura della stratigrafia della struttura muraria e dell’apparato decorativo, nonché dello stato di conservazione. Gli strati preparatori sui quali è steso l’intonaco dipinto appaiono evidentemente distaccati dalla struttura della volta.

Ambiente 41. La volta vista dal ponteggio a 12 metri di altezza

Particolare con le radici dell’albero che si sono inserite tra l’intradosso della volta e la superficie decorata
All’ osservazione ravvicinata si è riscontrata la presenza di filamentazioni fibrose, probabilmente radichette e peli radicali insinuatesi nell’intradosso della volta, sollevando la pellicola pittorica e, in alcuni casi, anche gli strati di preparazione. Il colore nero non è indice assoluto di marcescenza ma può avere varie motivazioni: la funzionalità radicale potrebbe anche aver permesso ad ife fungine di inserirsi sulle radici più interne e determinare la colorazione scura.

Stralcio planimetrico con proiezione della chioma del Pinus Roxburgii – Archivio SSBAR
L’inserimento di radici sulla volta è stato causato proprio dalle strutture primarie dell’apparato nutritivo del Pinus Roxburgii , che insiste sui sovrastanti giardini del Colle Oppio, e che possono estendersi per 35/40 metri dal punto di impianto di superficie. L’asportazione e l’analisi di laboratorio di un campione delle escrescenze permetterà l’esatta identificazione e valutazione dello stato vegetativo della materia.
E’ al lavoro un piccolo gruppo di tecnici che dovrà trovare la soluzione migliore per consolidare la superficie decorata e la stessa muratura della volta.

It is so nice to see an update on the Domus Aurea. I know it was opened and then closed to the public and next time I go to Rome it is what I would like to see. Thanks for doing this blog that we can all share. I have not seen it since 1986.
Joe Geranio
Julio Claudian Iconographic Association