Aggiornamento lavori Ambiente 41

Come abbiamo anticipato nell’articolo del 14 dicembre 2012, l’ambiente 41 è subito apparso come un caso particolarmente rappresentativo delle molteplici problematiche che interessano il complesso neroniano della Domus.

Planimetria generale della Domus Aurea, in celeste l’area d’intervento – Archivio SSBAR

Planimetria generale della Domus Aurea, in celeste l’area d’intervento – Archivio SSBAR

Un’attenta analisi della struttura della volta, che si trova a m 12 di altezza, ha evidenziato il grave stato di compromissione dei suoi materiali costitutivi, soprattutto a causa di un taglio in quota provocato in età traianea da un condotto fognario,  e da percolazioni attraverso le radici degli alberi del giardino proprastante, tutti fattori che hanno determinato nel tempo infiltrazioni di acqua, talora molto abbondanti, che hanno pregiudicato la tenuta dei materiali dai quali è costituita che compongono la malta.

L’apparato decorativo della volta si conserva solamente alle due estremità dell’ambiente, per un totale di circa 30 m2.

Stesure pittoriche conservate alle estremità nord e sud della volta - Archivio SSBAR

Stesure pittoriche conservate alle estremità nord e sud della volta – Archivio SSBAR

Stesure pittoriche conservate alle estremità nord e sud della volta - Archivio SSBAR

Stesure pittoriche conservate alle estremità nord e sud della volta – Archivio SSBAR

Gli strati preparatori sono debolmente coesi e si presentano largamente distaccati dalla struttura della volta;

Gli strati preparatori distaccati dalla struttura della volta - Archivio SSBAR

Gli strati preparatori distaccati dalla struttura della volta – Archivio SSBAR

ricordiamo, inoltre, la preoccupante presenza di apparati radicali fuoriuscenti tra la struttura e l’intonaco.

Particolare con le radici dell’albero che si sono inserite tra l’intradosso della volta e la superficie decorata - Archivio SSBAR

Particolare con le radici dell’albero che si sono inserite tra l’intradosso della volta e la superficie decorata – Archivio SSBAR

Le stesure pittoriche conservate presentano localizzati fenomeni di biodeterioramento, estesi difetti di coesione e difetti di adesione.

La gravità dello stato di conservazione della struttura muraria e dell’apparato decorativo della volta ha portato alla difficile, ma necessaria, decisione di procedere con il distacco delle due porzioni di decorazione poste alle due estremità della volta, in modo da poter affrontare più efficacemente il consolidamento della struttura muraria e garantire al contempo la conservazione delle stesure pittoriche.

In vista di questo intervento, si è pertanto proceduto con le necessarie modifiche all’impalcatura per permettere l’allestimento delle attrezzature necessarie al distacco ed al posizionamento di una seria di puntellature della volta.

L’intervento si è quindi avviato con le fasi preliminari del trattamento biocida e con la riduzione delle incrostazioni superficiali con sistemi a secco; in seguito è stato effettuato il consolidamento per il risarcimento dei difetti di coesione con successive applicazioni  di nanocalce  opportunamente diluita in alcool isopropilico ed impiegata a spruzzo.

Completate le operazioni di consolidamento con successive ulteriori applicazioni di nanocalce, intervallate dai necessari tempi di maturazione, sono stati valutati positivamente gli esiti dell’operazione.

Ripristinata, quindi, la coesione degli strati pittorici, sono state approntate prove preliminari di velatura con ciclododecano e micropore e con ciclododecano e resina acrilica in soluzione.

A questo punto si è giunti alla fase del distacco e si è stabilito di partire da una zona marginale della decorazione conservata nell’estremità sud dell’ambiente, la più compromessa.

Fasa di applicazione dello strato isolante - Archivio SSBAR

Fasa di applicazione dello strato isolante – Archivio SSBAR

Dopo l’applicazione dello strato isolante di ciclododecano, la zona da distaccare è stata velata con garza di velatino e micropore.

Fase di applicazione rete di rinforzo - Archivio SSBAR

Fase di applicazione rete di rinforzo – Archivio SSBAR

Fase di rinforzo della zona velata con rete di metallo plastificata - Archivio SSBAR

Fase di rinforzo della zona velata con rete di metallo plastificata – Archivio SSBAR

La zona velata è stata rinforzata con una doppia rete in metallo plastificato, irrobustita con l’inserimento di un tubo metallico plastificato semirigido.

Fase di applicazione della controforma e distacco - Archivio SSBAR

Fase di applicazione della controforma e distacco – Archivio SSBAR

 Area dopo il distacco - Archivio SSBAR

Area dopo il distacco – Archivio SSBAR

Applicata una controforma, la parte è stata distaccata seguendo la linea di una pregressa frattura.

Fase di livellamento della parte distaccata - Archivio SSBAR

Fase di livellamento della parte distaccata – Archivio SSBAR

La parte distaccata è stata livellata sul retro, prima del suo trasferimento a terra sulla pedana, già predisposta nel vano 40, dove si effettueranno i successivi trattamenti di consolidamento preliminari al futuro ricollocamento in sede.

Le fasi successive  del cronoprogramma prevedono  l’applicazione del ciclododecano sull’intera superficie della decorazione da distaccare, con la funzione di interfaccia isolante -  e con la stesura della garza di rinforzo applicata con resina acrilica in soluzione; in seguito sarà preparata la struttura di supporto necessaria allo stacco ed alla messa a terra dell’intonaco sulla pedana.

Al fine della valutazione dell’impatto di lavori sul microclima si sta provvedendo  a registrare le presenze sul ponteggio, il numero di persone e i trattamenti eseguiti nella giornata, per la comparazione di tali dati con gli andamenti dei parametri microclimatici.

I lavori, tutt’ora in corso d’opera, sono eseguiti dalla Ditta DART di Alessandro Danesi.

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