Cartella Stampa Conferenza 18 giugno 2014

Pubblichiamo i testi della cartella stampa distribuita in occasione della Conferenza stampa del 18 giugno 2014.

Conferenza 18 giugno 2014 - Foto E. Monti, Archivio SSBAR

Conferenza 18 giugno 2014 – Foto E. Monti, Archivio SSBAR

PROGETTO DEFINITIVO

DI RISANAMENTO DELL’AREA SUPERIORE DELLA DOMUS AUREA

Questa Soprintendenza ha completato il Progetto definitivo per il risanamento della parte superiore alla Domus Aurea, che ha sviluppato, attraverso diverse fasi di sperimentazione teorica e applicativa, le indicazioni del Progetto preliminare del marzo 2011, seguendo le indicazioni dei Comitati di Settore per i Beni Archeologici e per i Beni Architettonici e Paesaggistici riuniti in seduta congiunta l’11 aprile 2011.

Il gruppo di progettazione della SSBAR, integrato da specialisti esterni competenti per le questioni fisico/ambientali, idrauliche e bio-botaniche, ha testato i comportamenti fisico/ambientali del Monumento  in presenza di differenti soluzioni  tecniche  di un nuovo giardino sostenibile per la conservazione della Domus Aurea, che dovra’ integralmente sostituire l’attuale.

La prima parte del progetto riguarda l’integrale rimozione del giardino attuale, lo scavo archeologico con l’esposizione della superficie antica del Monumento e l’essenziale attivita’ di consolidamento, ricucitura delle lesioni e di integrazione delle lacune.

Sul piano antico risanato sara’ approntato il Sistema Integrato di Protezione che connette il monumento sotterraneo alla superficie calpestabile del nuovo giardino, abbattendo del 70% l’attuale peso. Il Sistema, inferiore a un metro di spessore, non consiste in una semplice impermeabilizzazione, ma integra a questa la coibentazione per il mantenimento dell’umidità superiore finalizzata a garantire la vitalità del nuovo giardino superiore e un articolato sistema drenaggio per il mantenimento del livello ottimale di umidità delle strutture sottostanti, prevedendo infine la possibilità di intervenire al di sotto dello strato profondo di impermeabilizzazione in caso di variazione di umidità. Tale Sistema determina, per le sue caratteristiche, un intrinseco aumento generale della sicurezza e sarà controllato da un Sistema di monitoraggio dei dati sensibili.

E’ prevista un’articolazione distribuita sulla superficie interessata estesa ca. mq 16.000 in 22 bacini che dal punto di vista idraulico e costruttivo hanno una funzionalità autonoma. Tale concezione risponde a più di un’ esigenza dettata sia dalla notevole estensione della superficie da trattare che comporterà in ogni caso una successione temporale nella realizzazione del progetto (il cronoprogramma prevede 7 Fasi in 4 anni), sia dalla necessità di una compartimentazione utile a favorirne la gestione e l’individuazione di eventuali problemi nel corso della sua gestione.

Il progetto del “Giardino della Domus Aurea” all’interno del Colle Oppio, ha confermato la volontà di recuperare e integrare la percezione dei due monumenti antichi, quello  ipogeo e più antico (Domus Aurea) con quello superiore e più recente (Terme di Traiano) attraverso l’accentuazione visiva dall’esterno di elementi architettonici della Domus Aurea.

La necessaria assenza di elementi arborei verticali, è stata risarcita con un’accurata scelta di essenze floreali e a verde che si dispongono negli ampi spazi sottolineando la lettura degli ambiti architettonici antichi. Così come già previsto nel Progetto preliminare, il giardino – ancorché vincolato per la sua gestione alla sicurezza del Sistema integrato di protezione e del relativo Sistema di monitoraggio – intende riproporre la funzionalità antica della vasta terrazza del complesso termale di Traiano, nel quale si sviluppava in modo monumentale, l’idea del luogo pubblico “polifunzionale” nel quale cultura e cura del corpo trovavano una sintesi.

Fedora Filippi

PROBLEMA TERMICO

Qualsiasi alterazione delle condizioni ambientali fa aumentare l’entropia e di conseguenza la probabilità di degrado.

La riduzione della quantità di terra  sopra la struttura comporta comunque un alterazione del profilo termico

L’onda termica annuale all’aumentare dello spessore del materiale attraversato subisce una attenuazione ed uno sfasamento.

Diagramma onda termica annuale

Diagramma onda termica annuale

Risultati delle sperimentazioni

Gli esperimenti e le simulazioni digitali  effettuate hanno dimostrato che e’ possibile, da un punto di vista termico, sostituire una parte del terreno sovrastante la volta della Domus con uno spessore ridotto di un opportuno materiale isolante, ottenendo sulla superficie interna della Domus una condizione equivalente a quella preesistente, eliminando così il rischio strutturale e quello di un aumento del degrado superficiale conseguente ad una alterazione ambientale.

Simulazione digitale sperimentazione - Archivio SSBAR

Simulazione digitale sperimentazione – Archivio SSBAR

Sperimentazione su piccoli appezzamenti - Archivo SSBAR

Sperimentazione su piccoli appezzamenti – Archivo SSBAR

Degrado di origine ambientale

Il degrado  di natura chimico –fisica ambientale  è legato all’intensità degli scambi che avvengono tra i materiali e l’ambiente circostante e  possiamo individuare tre tipologie di sistemi.

  • Sistema aperto dove possono avvenire sia scambi di energia (calore) sia di massa (vapore, acqua)
  • Sistema chiuso nel quale possono avvenire solo scambi di energia
  • Sistema isolato nel quale non può avvenire alcun tipo di scambio

Minore è l’entità degli scambi più il sistema risulta conservativo

Grafico scambi di energia e materia

Grafico scambi di energia e materia

Categorie del sistema costituito dall'ambiente e dall'opera in esame

Categorie del sistema costituito dall’ambiente e dall’opera in esame

Progetto di monitoraggio Arianna

Data la complessità dell’intervento  previsto dal progetto  e la flessibilità degli interventi adattativi possibili  è necessario predisporre un adeguato sistema di monitoraggio che possa controllare i vari parametri termoigrometrici del Sistema integrato di protezione in grado di registrare tutti gli eventi e di dare gli allarmi in tempo utile per poter intervenire con sollecitudine.

Il progetto di monitoraggio denominato Arianna fa uso di vari sistemi di acquisizione adattati alle varie situazioni operative  e di smart sensor  innovativi distribuiti opportunamente nel  Sistema integrato di protezione.

Progetto di monitoraggio Arianna - Archivo SSBAR

Progetto di monitoraggio Arianna – Archivo SSBAR

Sandro Massa

SISTEMA INTEGRATO DI PROTEZIONE

Per sistema integrato di protezione si intende tutto quanto va posto in opera tra l’estradosso della struttura antica, individuata con lo scavo archeologico, e la superficie visibile che forma l’ambiente esterno del Colle Oppio, compresa quindi la viabilità pedonale, l’irrigazione e il drenaggi, il monitoraggio, e tutti gli allestimenti per la fruizione del sito da parte del visitatore del “sopra” della Domus.

Prendendo in considerazione i risultati delle recenti sperimentazioni del Prof. Sandro Massa e gli studi e indagini degli ultimi venti anni, si è progettata la successione stratigrafica del sistema integrato di protezione destinato a contribuire al “miglioramento conservativo” della Domus Aurea.

Dobbiamo essere consapevoli che sarà lo scavo archeologico ad evidenziare le problematiche puntuali e quindi sono state previste delle soluzioni che facilmente si possono adattare a situazioni impreviste e comunque con un margine di sicurezza ampio.

La soluzione individuata prevede di impermeabilizzare l’intera area sovrastante la Domus Aurea, di circa 16.000 mq, suddividendola in 22 bacini di drenaggio, individuati con criteri, archeologici, idraulici e strutturali, che possono essere costruiti separatamente con una funzionalità idraulica indipendente tra di loro e quindi immediatamente operante alla fine della costruzione di ciascuno di essi e dei recapiti alla fogna comunale esistente.

Il Sistema integrato di protezione progettato ripropone la condizione originaria antica, creando una intercapedine tra l’estradosso delle volte e il nuovo strato impermeabile. L’intercapedine è riempita di materiale coibente costituito da ciottoli di polistirolo, che permette un facile passaggio dell’aria e dell’acqua, ed è dotata di una via di comunicazione con l’esterno, attivabile volontariamente in relazione al valore dell’umidità specifica dell’ambiente e della temperatura interna ed esterna.

In questo modo è possibile controllare l’umidità della muratura, potendo anche inserire acqua o vapore acqueo all’interno dell’intercapedine.

Si è voluto così invertire il senso di circolazione dell’umidità. Attualmente l’acqua meteorica arriva attraverso il terreno ad imbibire le murature ed evapora verso l’interno degradando le superfici interne delle gallerie. Con il sistema integrato di protezione proposto, fermate le acque di pioggia da una superficie impermeabile, al di sotto di questa si opera una areazione all’estradosso delle volte e l’evaporazione procede dall’interno verso l’esterno lasciando i suoi eventuali residui salini al di sopra delle volte piuttosto che sulle superfici dipinte interne.

Questa intercapedine è areata in modo controllato potendo ridurre od aumentare il ricambio dell’aria mediante la chiusura delle vie d’accesso o l’introduzione di aria forzata.

Ciò significa che si può gestire il fenomeno dell’asciugamento delle murature con la lentezza che si vuole, in modo che l’esito possa essere controllato.

Il pacchetto progettato è formato funzionalmente da quattro strati, ognuno dei quali formato da molteplici materiali. La funzione comune di tutti gli strati è quella della coibenza termica, per il resto ogni strato ha delle funzioni specifiche che vengono illustrate qui di seguito partendo dal basso verso l’alto.

Primo strato

Ha la funzione di formare una zona ad alta permeabilità dell’aria (camera d’aria) la cui circolazione è regolata da tubazioni drenanti che possono convogliare sia aria dall’alto in entrata o in uscita, anche trattata, sia acqua in uscita verso il basso in caso di rottura della impermeabilizzazione, sia acqua immessa volontariamente dall’alto per aumentare l’umidità delle murature della struttura antica per il mantenimento di un equilibrio igrometrico all’interno della Domus.

 Secondo strato

Il secondo strato è quello dell’impermeabilizzazione. La membrana impermeabile sarà protetta dal punzonamento, di eventuali carichi concentrati sia inferiori che superiori, dallo strappo per trazioni dovute a deformazioni del terreno e del “sistema”, dai roditori e dalle radici. Pertanto sono previsti una serie di geocompositi per proteggere la membrana impermeabile e permettere la sua deformazione elastica senza creare tensione concentrate.

Terzo strato

E’ lo strato drenate dell’acqua di pioggia e di irrigazione costituito da granuli lavati di argilla espansa contenuti entro celle di polipropilene in modo che rimangano compatti e non diano luogo a movimenti che potrebbero produrre trazione nella guaina impermeabile sottostante. Entro l’argilla espansa si sviluppano i tubi drenanti, che trasportano l’acqua drenata verso il recapito finale

Quarto strato

Il quarto strato è quello del terreno vegetale, della viabilità pedonale e delle canalette di raccolta delle acque superficiali. Sarà separato dallo strato drenante da un geotessile non tessuto che ha la funzione di separazione, filtrazione, drenaggio e stabilizzazione. In questo strato si svilupperà l’impianto di irrigazione ed i cavidotti relativi alla gestione dell’irrigazione e del sistema di monitoraggio.

Rappresentazione dei vari strati e imianti - Archivio SSBAR

Rappresentazione dei vari strati e imianti – Archivio SSBAR

Vincenzo Angeloro

GIARDINO SOSTENIBILE PER LA CONSERVAZIONE DELLA DOMUS AUREA NELL’AMBITO DEL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLLE OPPIO

La sistemazione del verde dell’area posta sopra il complesso monumentale ipogeo della Domus Aurea prevede una importante modifica dell’attuale impianto. Purtroppo la sua attuale dimensione estetica, morfologica e funzionale si scontra con le necessità di salvaguardia e risanamento del monumento ipogeo su cui insiste. Il nuovo parco non potrà avvalersi del forte valore estetico-paesaggistico dato dalla presenza delle grandi alberature i cui apparati radicali, il peso della terra e della biomassa sono causa di grosse problematiche per le strutture sottostanti; suggerirà invece, attraverso dei segni di superficie, un piano di lettura dell’area archeologica che lo sorregge e lo condiziona,  trasformando il limite in Genius loci.

Il piano di calpestio del nuovo giardino subirà la variazione di quota derivante dall’alleggerimento della terra previsto dal progetto  di risanamento e di protezione della Domus Aurea, inoltre il terreno prevalentemente sabbioso, che attualmente ricopre la terrazza traianea e che facilita l’infiltrazione delle acque piovane nella Domus Aurea, verrà totalmente sostituito dal nuovo strato di terreno del sistema integrato di protezione, la cui composizione favorirà la capacità di ritenzione  dell’acqua e l’aumento dell’evapotraspirazione contribuendo a mantenere la regolazione del microclima cittadino.

L’assetto planimetrico del giardino presenta, nella sua accezione artistica, dei tracciati e delle forme che rimandano al disegno geometrico dei giardini antichi  ma la sua struttura è  indissolubilmente legata al sistema di smaltimento delle acque di cui è l’elemento stratigrafico di primo livello. L’andamento altimetrico generale finale può definirsi piano poiché la leggera sistemazione delle quote è poco rilevante a occhio nudo, ma l’accurato modellamento a c.d. schiena d’asino di ogni ambito risulta funzionale al deflusso delle acque di superficie; il posizionamento delle canalette e delle caditoie è stato studiato in correlazione con l’andamento dei 22 bacini di drenaggio e dei pannelli preassemblati del pacchetto tecnologico.

Le linee del tracciato delle canalette in terracotta poste nel versante sud ripropongono visivamente l’andamento delle gallerie traianee; l’accorgimento, funzionale ed estetico, pone in evidenza un  importante dato archeologico ipogeo: il diverso orientamento della domus neroniana rispetto alle gallerie Traianee

La collocazione fuori terra dei sensori del sistema di monitoraggio per il controllo dei valori di umidità e temperatura da mantenere, come già detto, costanti per la tutela delle decorazioni parietali della Domus Aurea, situati sia all’interno del monumento che nel pacchetto tecnologico, ha indirizzato o vincolato alcune scelte progettuali nella sistemazione del giardino.

Il progetto, nel suo complesso, è un unicum, un sistema funzionale i cui vari componenti garantiscono l’operatività e l’efficienza della struttura.

Nella  scelta della vegetazione per le piantagioni si è tenuto presente lo sviluppo e il vigore degli apparati radicali, tali da non creare alcuna interferenza con l’obiettivo primario della tutela del monumento, orientandosi su tipologie delle specie tipiche dell’areale di impianto e con richiami storici. Non ultimo che permettessero di mirare a contenuti costi di manutenzione ordinaria.

Il disegno d’insieme, seppur omogeneo, è articolato in vari ambiti, le aree prettamente a prato, i parterre con le fioriture, un grande punto di sosta pavimentato, un percorso a sud-est ombreggiato da un pergolato che rimanda al tracciato del porticato antico posto infatti sul versante più soleggiato.

L’area a nord-ovest, già interessata dal cantiere pilota, presenta il giardino che per le sue linee e fioriture ricorda le indicazioni sul giardino romano, suddiviso geometricamente da un asse centrale ma anche da viali rettilinei, che ci hanno trasmesso le rappresentazioni pittoriche o i testi antichi.

La collocazione di elementi-contenitore in lamiera in acciaio tipo corten , leggeri e di lunghissima durata, permette di ovviare a qualsiasi interferenza radicale al di sotto della profondità prevista, e di poter effettuare tutti quegli interventi giardinieri necessari alla sopravvivenza delle piante in così poca terra senza il pericolo di arrecare danno o alterazione al pacchetto tecnologico sottostante.

Un tratto del percorso che costeggia l’affaccio sul versante SUD-EST,  il più soleggiato e meno rinfrescato dai venti dominanti provenienti da nord-nord est, presenta la messa in opera di un pergolato che rimanda al tracciato del porticato antico le cui tracce sono emerse nel corso delle indagini archeologiche effettuate verso il 1970.

Un punto di affaccio di notevolissimo interesse è posto invece nel cuore del parco evidenziando la natura archeologica del luogo e la dimensione “sospesa” dell’impianto: sarà lasciato aperto sul piano del giardino un punto che dall’alto permetterà lo scorcio del cortile dell’ambiente detto n.51, alto c.a. mt 10.

Quello che archeologicamente viene chiamato “cortile pentagonale “ corrisponde ad un ambito della Domus Aurea mai scavato e occupato allo stato attuale dalle sostruzioni delle terme traianee.

All’elemento architettonico sui cui lati si affacciavano le stanze del padiglione corrisponderà una grande area di sosta che riprende la geometria sottostante.

Progetto generale del giardino - Archivio SSBAR

Progetto generale del giardino – Archivio SSBAR

Nuova quota del giardino - Archivio SSBAR

Nuova quota del giardino – Archivio SSBAR

Gabriella Strano

I NUMERI DEL PROGETTO

AREA INTERESSATA  (SOPRASTANTE AL MONUMENTO)  16.000 MQ

SCAVO ARCHEOLOGICO PRELIMINARE  CA. 36.000 MQ

ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

N. 22 BACINI A FUNZIONALITA’ AUTONOMA

N. 7 FASI LAVORATIVE

COMPLETAMENTO DEL PROGETTO:  4 ANNI

COSTO TOTALE :  EURO 31.000.000, 00  (IVA 22% COMPRESA)

COSTO A MQ : EURO 2.000,00 CA.

COSTO MEDIO PER LOTTO FUNZIONALE:  EURO 4.500.000

FINANZIAMENTO ANNUALE:  EURO 7/ 8.000.000,00

9 commenti

  1. Il progetto, consultabile sul blog, prevede per la realizzazione di tutte le opere di bonifica una tempistica che si svolge nell’arco di quattro anni e con un regolare flusso di finanziamenti che garantisca lo svolgimento dei lavori secondo le sequenze prefissate.

  2. ok ma attualmente la Domus Aurea è almeno parzialmente visitabile oppure il cantiere preclude a qualsiasi visita anche parziale? Sono a Roma dal 19 al 21 settembre ho qualche possibilità?

  3. Una perfetta NON risposta alla domanda.

    Domanda: quando dovrebbero finire i lavori e dunque quando dovrebbe essere visitabile la Domus Aurea? Capisco che nel settore pubblico essere puntuali sia complicato se non impossibile, ma almeno una (finta) data teorica ci sarà, o no?

  4. Stiamo programmando una riapertura al pubblico, MA DEVE ESSER CHIARO A TUTTI che se ci riusciamo, daremo la possibilità di VISITARE UN CANTIERE ATTIVO e non una sede museale o un complesso monumentale dove i lavori sono terminati.
    E’ sempre stata nostra ferma intenzione dare informazioni precise e aggiornate al vasto pubblico su quanto stiamo facendo, per questo abbiamo dato vita al blog, ora si tratterebbe di far veder dal vivo l’andamento dei lavori… che comunque continueranno… le modalità di prosecuzione son già state anticipate sempre sul blog con la presentazione del Progetto Definitivo di Risanamento dell’intero monumento che – va ricordato- prevede uno sviluppo temporale di quattro anni, a cui deve corrispondere un flusso regolare di finanziamenti.

  5. ho letto con molto interesse il vostro blog che mostra la complessità delle operazioni e gli intrecci di problematiche dove tutte vanno affrontate contestualmente, chi sa quanti mal di testa…..
    vorrei complimentarvi con voi per l’enorme lavoro che state facendo e per la cura e “l’amore” che mostrate in questo restauro.

  6. Finalmente un approccio intelligente e globale al problema.Speriamo che i soliti imbecilli non vi mettano i bastoni tra le ruote per la necessità di abbattere le piante ad alto fusto.
    Sarebbe bene che spiegaste meglio la faccenda del credito d’imposta in modo che qualche imprenditore possa capire subito il vantaggio di immagine che ne deriverebbe sponsorizzando l’opera,senza aver bisogno di consultare il proprio commercialista.A volte uno rimanda e poi si dimentica!Bravi comunque

  7. Ho letto con interesse le domande e le risposte fornite sulla possibilità di visitare il cantiere attivo relativo al restauro della Domus Aurea; quando si prevede di aprire lìaccesso a cantiere? Vorrei inserirmi nella lista d’attesa.Grazie

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