Fedora Filippi

Autore/Autrice: Fedora Filippi

Direttrice scientifica della Domus Aurea dal 2009 al dicembre 2014. Archeologa Coordinatrice in servizio presso il MiBAC dal 1980. E' responsabile inoltre della tutela del Campo Marzio occidentale e di Trastevere. E' Coordinatrice per la tutela del patrimonio archeologico del Centro Storico di Roma. Dirige l'Archivio storico della SSBAR. Esperta, in particolare, di Archeologia urbana ha curato numerose pubblicazioni scientifiche soprattutto nell'ambito dell' Archeologia romana.

Il Cantiere della Domus Aurea e il BrandItalia

EVIDENZA

Segnaliamo un bell’articolo dal titolo “Dal Madeinitaly al BrandItalia: una storia italiana” che ci piacerebbe approfondire avviando una discussione sul Cantiere della Domus Aurea quale possibile simbolo di una nuova concezione del “valore Italia” che non e’ dato “solo” dal suo immenso Heritage e dalle sue infinite possibilita’ di sfruttamento ma, soprattutto agli occhi del mondo, anche da un insieme coerente e complesso di competenze culturali, tecniche, scientifiche, d’impresa che garantendo la sua conservazione, possono contribuire allo sviluppo e all’affermazione della nostra piu’ profonda identita’.

Questi concetti sono stati chiaramente espressi, richiamando l’Art. 9 della Carta, dalla stessa Corte Costituzionale in una sentenza del 1986, quando ha indicato la ‘primarieta’ del valore estetico-culturale che non puo’ essere subordinato ad altri valori, ivi compresi quelli economici’ e anzi indica che la stessa economia si deve ispirare alla cultura, come sigillo della sua italianita’. La promozione della conoscenza, la tutela del patrimonio artistico non sono dunque una attivita’ ‘tra le altre’ per la Repubblica, ma una delle missioni piu’ proprie, pubblica e inalienabile per dettato costituzionale e per volonta’ di una identita’ millenaria” (tratto da un discorso del 2003 dell’allora Presidente della Repubblica C. A. Ciampi (http://www.quirinale.it/Discorsi/Discorso.asp?id=22144).

E’ possibile che la Domus Aurea, attraverso il nostro Cantiere finalizzato alla sua rigenerazione “fisico-culturale”, possa, per la seconda volta nella sua storia, ritornare ad essere un simbolo per un nuovo Rinascimento italiano? E se la risposta fosse affermativa, non varrebbe la pena di garantire in ogni modo il suo completamento proprio a dimostrazione di una nuova via ad un autentico risanamento del nostro Paese?

 Particolare di una decorazione pittorica della Domus Aurea - archivio SOPRINTENDENZA

Particolare di una decorazione pittorica della Domus Aurea – archivio SOPRINTENDENZA

Primavera alla Domus Aurea con vista sul Colosseo - archivio SOPRINTENDENZA

Primavera alla Domus Aurea con vista sul Colosseo – archivio SOPRINTENDENZA

A proposito dei no delle Soprintendenze

Sento la necessità di intervenire nella discussione che si è aperta dopo l’articolo di Valentini “Tutti i no delle Soprintendenze…” (qui e qui) uscito su La Repubblica di domenica scorsa, ma non per una difesa corporativa, né per sostenere le ragioni della tutela e della sua storia in Italia, ciò che hanno già fatto altri ben più autorevoli e competenti di me.

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Aggiornamento 2 maggio 2013

immagine in evidenza

Il lavoro all’interno del monumento ha subito nel mese di aprile una battuta d’arresto determinata delle piogge molto intense e prolungate che hanno obbligato ad una sospensione delle attività di consolidamento sia strutturale che delle superfici decorate.

L’elevatissimo grado di umidità e l’estensione di fenomeni di percolamento all’interno, non permettevano di operare efficacemente e rendevano inoltre più difficile la permanenza per lunghi periodi delle maestranze, dei tecnici e dei restauratori all’interno degli ambienti.

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Primavera alla Domus Aurea

Senza titolo-1

Dopo le piogge, quest’anno molto intense e lunghe, è tornata la primavera anche alla Domus Aurea. I restauratori e gli archeologi possono tornare a fare la loro sosta tra le 12 e le 13 nel giardino antistante il monumento, riscaldandosi prima di rientrare. In questo periodo la differenza di temperatura e di umidità tra fuori e dentro si sente molto. Si può dire che all’interno sia ancora inverno.

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