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Cartella Stampa Conferenza 24 ottobre 2014

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PROGETTO DOMUS AUREA
L’APERTURA AL PUBBLICO DEL CANTIERE

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma apre il cantiere della Domus Aurea con visite guidate. Lo scopo dell’iniziativa è di rendere consapevole il pubblico del complesso progetto di consolidamento e manutenzione del palazzo imperiale più noto nella storia dell’antica Roma.

Il percorso di visita si articola in quindici tappe che illustreranno i progressi del cantiere e consentirà di accedere all’ala occidentale del padiglione, mai aperta prima al pubblico.

Sarà illustrato e percepibile quanto già consolidato e messo in sicurezza relativamente alle strutture architettoniche e agli apparati decorativi, e verrà anticipato il programma dei lavori. Per questo motivo, il percorso di visita è destinato a mutare ed evolvere nel tempo, secondo lo svolgimento del progetto definitivo volto al risanamento della parte superiore esterna della residenza di Nerone.

Il cantiere ha avuto inizio con gli interventi di consolidamento delle parti sotterranee, oggetto della visita guidata, e proseguirà con la creazione di un nuovo giardino sul colle Oppio. Un Sistema Integrato di Protezione messo a punto dallo staff di lavoro della Soprintendenza, con l’apporto di specialisti esterni competenti per le questioni fi sico/ambientali, idrauliche e bio-botaniche, prevede infatti la creazione di un nuovo giardino.

Il blog www.cantieredomusaurea.it rende conto in maniera puntuale della
progressione dei lavori.

È questa l’occasione per lanciare una campagna di raccolta fondi destinata a tutti coloro che desiderino contribuire alla conservazione del monumento.
Il crowdfunding a favore del cantiere della Domus Aurea risponde al decreto cultura voluto dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, con l’introduzione dell’ArtBonus, che prevede la deducibilità del 65% delle donazioni devolute per il restauro di beni culturali pubblici.

Sky Arte HD, in accordo con Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha realizzato uno spot di 30” che invita alla donazione a favore del Progetto Domus Aurea e che sarà presentato nell’incontro odierno.

Lo spot sarà trasmesso dalla prossima settimana su Sky Arte HD e su tutti i canali a brand Sky della pay-tv. Sky Arte HD ha realizzato anche un documentario “Domus Aurea – Il sogno di Nerone” che promuove la conoscenza del monumento e del suo restauro, contribuendo così ulteriormente alla sensibilizzazione della campagna raccolta fondi e alla sua valorizzazione.

Le donazioni saranno effettuabili attraverso il blog www.cantieredomusaurea.it, dove sono indicate le modalità e descritto il valore dei singoli lavori ai quali è possibile contribuire.

Nuovi percorsi di visita: Progetto Domus Aurea – visite guidate del cantiere
Sede: Domus Aurea www.cantieredomusaurea.it
Promosso da: Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
Soprintendente: Mariarosaria Barbera
Direttore del monumento: Fedora Filippi
Periodo: da domenica 26 ottobre 2014
Ingresso: via della Domus Aurea 1
Orari: tutti i weekend dalle 9.15 alle 15.45

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Modalità di visita partenza dei gruppi di massimo 25 persone ogni 15’
Visite guidate in italiano, inglese e spagnolo della durata di circa 75’
Biglietto 10,00 euro + 2 (per prevendita e visita guidata)
I biglietti si acquistano online sul sito www.coopculture.it

Prenotazioni e informazioni: tel. +39.06.39967700  (lun. – ven. 9.00-18.00 / sabato 9.00-14.00)  www.coopculture.it

Ufficio stampa Electa per la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma

IL PERCORSO DI VISITA DEL CANTIERE

La Domus Aurea è l’unico edifi cio imperiale giunto sino a noi nella sua intatta monumentalità grazie alla damnatio memoriae voluta da Traiano, che costruì un impianto termale interrando il padiglione neroniano, e contribuendo in questo modo a preservare la straordinaria decorazione. A questa situazione si è aggiunta, in età moderna, la realizzazione del giardino pubblico del Colle Oppio che grava sulle antiche strutture, provocando importanti e nocive infi ltrazioni d’acqua attraverso il terreno e le radici degli alberi. Con il compimento del strong>Sistema Integrato di Protezione, per cui sono previsti quattro anni di lavoro, il monumento sotterraneo sarà connesso alla superfi cie calpestabile del nuovo giardino, con l’abbattimento del 70% del peso che attualmente grava sulle antiche murature.

I risultati dei primi lavori effettuati con il Progetto Domus Aurea saranno visibili al pubblico grazie alle viste guidate del cantiere che si terranno il sabato e la domenica, a partire da domenica 26 ottobre 2014, nei giorni in cui i tecnici della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma non sono al lavoro, a garanzia delle norme di sicurezza. L’accesso è consentito a gruppi di massimo 25 persone, cui sarà fornito un casco di protezione, guidati da un archeologo.

La visita guidata su prenotazione obbligatoria, della durata di un’ora e un quarto, si articola in quindici tappe.

Sin dall’ingresso, attraverso una delle gallerie (XVIII) delle terme di Traiano addossate alla facciata del padiglione neroniano, è nettamente evidente il consolidamento strutturale delle murature operato dalla Soprintendenza. Il metodo scelto è stato quello della rigenerazione dell’architettura antica. Sono stati realizzati a mano, e cotti in forni a legna, i laterizi che riprendono filologicamente le dimensioni di quelli romani (bipedali, sesquipedali) . Anche negli ambienti successivi (35/36) si è proceduto al consolidamento strutturale e, dove necessario, al reintegro della cortina laterizia neroniana. La visita del cantiere prosegue verso il ninfeo di Ulisse e Polifemo (45), dal soffi tto completamente decorato da fi nte stalattiti culminante con il noto ottagono centrale in mosaico, che racchiude le fi gure mitologiche.

I vicini ambienti 41 e 42 sono stati particolarmente colpiti dal giardino soprastante il monumento, e costituiscono un vero e proprio laboratorio di analisi e monitoraggio. Nell’ambiente 41 un attento studio della strutt ura della volta, che si trova a 12 metri di altezza, ha evidenziato il grave stato di compromissione, soprattutto a causa di un taglio in quota provocato in età traianea da un condotto fognario, e da percolazioni attraverso le radici degli alberi del giardino, tutti fattori che hanno determinato nel tempo infi ltrazioni di acqua, talora molto abbondanti, che hanno pregiudicato la tenuta dei materiali, e che compongono la malta. Per questo motivo si è scelto di operare il distacco degli affreschi per garantirne la conservazione. Nell’ambiente 42 il monitoraggio strumentale del microclima, in rapporto con le condizioni climatiche esterne, ha consentito di liberare le pitture dai muschi con la stabilizzazione della temperatura e dell’umidità
relativa, ed eliminando le infi ltrazioni d’acqua dall’esterno.

Prima di arrivare alla Sala della Volta Dorata (80), un passaggio negli ambienti dal 68 al 65, mai aperti prima al pubblico, mostra chiaramente l’antico interro delle sale per la presenza della terra di riempimento in uno dei vani.

La cosiddetta Volta Dorata conserva la scansione geometrica dello spazio con cornici di stucco a rilievo. Come mostra il pannello esplicativo di questo ambiente, la volta fu riprodotta nel 1538 in un acquerello di Francisco De Hollanda, e ripresa da Pinturicchio per un soffi tto del Palazzo di Pandolfo Petrucci a Siena (1508-1509), ora esposto al Metropolitan Museum di New York. Pinturicchio è stato uno degli artisti che si introdusse nelle gallerie scavate negli anni della scoperta della Domus Aurea, e di cui si è ritrovata la fi rma graffi ta sulla volta dell’ambiente 31, fino ad oggi chiuso al pubblico.

La visita del cantiere prosegue verso il Grande Criptoportico (92) le cui spettacolari pitture sono ricoperte da sali naturali. Tasselli di pulitura mostrano la straordinaria varietà e bellezza dei motivi decorativi. Anche questa rappresenta una scelta di metodo: i sali consentono la conservazione delle decorazioni pittoriche finché non verranno risolti i problemi d’infi ltrazione dovuti al giardino del Colle Oppio. Per questo motivo non vengono asportati. Si attraversano poi gli ambienti che si affacciano sul cortile pentagonale (G), dove è stata avviata la messa in sicurezza dell’apparato decorativo che ricopre interamente una sala con pavimento musivo, e degli affreschi presenti sulla facciata del cortile.

Si raggiunge la Sala di Achille a Sciro, dove è stata tamponata la grande lacuna dell’abside, per arrivare alla Sala Ottagonale (181), adesso libera da ponteggi, con la corona di ambienti completamente ricostituiti, tra cui adesso ben leggibile il ninfeo.

Nel cammino a ritroso versa l’uscita, si attraverserà l’ala occidentale, fino ad oggi mai aperta al pubblico. È qui evidente, più che altrove, il cantiere della Domus Aurea (33-23). La Sala della Volta Rossa (33) presentava tracce di fori nel soffitto e aperture nelle pareti che hanno favorito il passaggio dell’acqua, per cui si è provveduto al consolidamento della superficie pittorica. In quella successiva, Sala della Volta Gialla (31), si distinguono i disegni in sanguigna rinascimentali che affascinarono, tra gli altri, Pinturicchio, che vi ha apposto la sua firma. Nella Sala della Volta delle Civette è ben visibile l’effetto delle percolazioni, che hanno creato uno spesso strato di sali sotto i quali si conserva una straordinaria pittura di volute vegetali. Interamente affrescata anche la volta dell’ambiente successivo (23) che ha rivelato, nei tasselli di pulitura, mirabili scansioni prospettiche.

La galleria d’uscita (XXIV) è di straordinaria rilevanza per la comprensione dell’architettura del padiglione neroniano. Infatti, è qui perfettamente percepibile come si addossasse il portico alla facciata, perché gli scavi hanno portato alla luce le fondazioni e la base di una colonna.

LA DOMUS AUREA IN NUMERI

IL MONUMENTO

  • 64 d.C.: incendio di Nerone, dopo questa data viene edifi cata la Domus Aurea
  • 104 d.C.: si costruiscono le grandiose terme di Traiano
  • 16 mila mq: l’estensione del monumento, comprese le gallerie traianee = 3 campi da calcio
  • 153: gli ambienti noti
  • 30/60 metri: la larghezza del padiglione oggi conosciuto
  • 250 metri: la lunghezza totale del padiglione giunto sino a noi
  • 12 metri lo sviluppo in altezza
  • 30 mila mq: la superfi cie decorata a stucco e affrescata

PROGETTO DOMUS AUREA

  • 7 fasi in 4 anni: il cronoprogramma per la realizzazione del Sistema Integrato di Protezione che comporta l’eliminazione dell’attuale giardino del colle Oppio che grava sul monumento
  • 31 milioni € (IVA 22%compresa): il costo totale del progetto del nuovo giardino secondo il Sistema Integrato di Protezione
  • 2000 € ca.: il costo al mq
  • -70%: il peso del futuro giardino che graverà sulle strutture della Domus Aurea
  • 3 metri: lo spessore attuale del terreno del giardino. 1 metro a progetto ultimato
  • 22 bacini di drenaggio: per garantire l’impermeabilizzazione dell’estradosso del monumento l’evaporazione verso l’esterno dell’umidità
  • 90%: l’attuale tasso di umidità presente nel monumento
  • 75%: il tasso di umidità minimo che si può raggiungere per la conservazione degli affreschi. Grazie al Sistema Integrato di Protezione l’umidità sarà monitorata e gestita secondo necessità
  • 18.844.049 €: i fondi stanziati dal 2006 per il consolidamento del monumento che si trova sotto il giardino
  • 921.089 €: i fondi stanziati che restano da impegnare per il consolidamento del monumento

“L’apertura del Domus Aurea è frutto di un lavoro tenace e silenzioso. E quello che vediamo oggi
dimostra il grande impegno che tutta l’equipe di archeologi e tecnici della Soprintendenza speciale
di Roma ha riposto sul recupero di questo monumento.
La riapertura è un modo per restituire ai romani e al mondo la possibilità di godere di un sito
archeologico straordinario e renderli partecipi del suo recupero. Un primo passo per rimmergersi in
questi splendidi spazi.
L’Art Bonus è lo strumento immaginato per tutti quelli che vogliono contribuire, con grandi o
piccole donazioni, al recupero del patrimonio italiano”.
Dario Franceschini
Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

CHE COSA E’ L’ART BONUS?

L’Art Bonus è un credito d’imposta del 65% per le donazioni a favore di:

  1. Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  2. Musei, siti archeologici, biblioteche e archivi pubblici;
  3. spese di investimento per Teatri pubblici e Fondazioni lirico sinfoniche

Il credito d’imposta è riconosciuto:

  • alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile;
  • ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui;

Il credito è riconosciuto anche alle donazioni a favore dei concessionari e affidatari di beni culturali pubblici per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro.

CROWDFUNDING DOMUS AUREA

Il concessionario dei servizi aggiuntivi per la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, in continuità con l’attività di infrastrutturazione tecnologica dei sistemi di vendita locali e on line di ingressi e servizi della Soprintendenza, ha sviluppato, a titolo gratuito, l’innovativo motore per la raccolta fondi on line a supporto del Progetto Domus Aurea documentato sul blog istituzionale www.cantieredomusaurea.it.
In applicazione al recentissimo decreto Art Bonus sono state messe a punto procedure innovative in grado di rispondere ai requisiti normativi: ampia diffusione, trasparenza nella destinazione delle erogazioni, efficienza gestionale nelle pratiche di pagamento e fiscali.
A tale scopo i sistemi sono stati implementati con una serie di funzionalità assolutamente nuove:

  • aggiornamento sullo stato delle donazioni
  • applicazione della moneta elettronica così come esplicitamente richiesto dalla normativa per le erogazioni liberali
  • automatizzazione delle procedure amministrative di reportistica e di spedizione delle ricevute, nel rispetto della normativa della privacy

Si tratta della prima sperimentazione di una piattaforma di crowdfunding appositamente dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, che prosegue nella lunga serie di innovazioni portate avanti nell’ambito dei servizi al pubblico della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, dallo sviluppo di sistemi di smart ticketing ai supporti di fruizione multimediali.

Cartella Stampa Conferenza 24 ottobre 2014

Cartella Stampa Conferenza 24 ottobre 2014

Un aggiornamento sui lavori e i programmi

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LOGO ARTICOLO

Dopo la Conferenza stampa dello scorso 18 giugno 2014 nella quale e’ stato presentato il Progetto definitivo per il nuovo giardino soprastante la Domus Aurea, e’ proseguito il Cantiere Pilota per la realizzazione del primo dei 22 bacini previsti dal Sistema integrato di protezione.

L’esperienza vissuta piu’ volte in questi ultimi anni relativa agli effetti negativi delle piogge torrenziali che si sono abbattute su Roma e, in particolare, le difficolta’ che ha provocato al buon andamento dei lavori interni l’ultima “bomba d’acqua” dello scorso febbraio che ci ha obbligato ad una sospensione dei cantieri per motivi di sicurezza, ci hanno condotto alla decisione di mettere in opera un “Tappeto drenante provvisorio“, che e’ stato progettato da Vincenzo Angeloro, l’ingegnere idraulico nel Gruppo di progettazione del grande “Progetto Domus Aurea” con la collaborazione del nostro staff (in particolare di Maurizio Pesce, Coordinatore tecnico del monumento. Questo intervento ha lo scopo di mettere la Domus al riparo da eventi meteorici gravi in una fase cosi’ delicata dell’attuazione del suo consolidamento, in considerazione dei lunghi tempi (minimo 4 anni) che si dovranno attendere per il progetto definitivo.

Durante il periodo delle ferie estive abbiamo cercato di proteggere  l’area dagli accampamenti ne lgiardino soprastante di persone senza fissa dimora, con una attivita’ di vigilanza notturna, ma la situazione, nonostante i tanti sgomberi attuati dalle forze dell’ordine e la continua manutenzione della recinzione che viene ogni sera tagliata, non e’ migliorata alla ripresa dei lavori.  Confidiamo molto che con la realizzazione della nuova recinzione e l’estensione dei lavori su tutta la superficie del giardino, la situazione possa definitivamente migliorare.

Intanto stanno continuando i lavori interni – in particolare il consolidamento strutturale del settore occidentale cd. ex Casermette e della Galleria di accesso 18. E’ stato avviata la messa in sicurezza dell’apparato decorativo dell’Ambiente 116, uno dei pochi completamente conservato anche nel pavimento a mosaico.

E’ in corso, inoltre,  la progettazione di nuovi interventi che andranno in appalto entro la fine dell’anno, predisponendo cosi’ l’attivita’ per l’anno prossimo.  Aggiorniamo inoltre lo stato dei lavori e la situazione della spesa.

A proposito dei no delle Soprintendenze

Sento la necessità di intervenire nella discussione che si è aperta dopo l’articolo di Valentini “Tutti i no delle Soprintendenze…” (qui e qui) uscito su La Repubblica di domenica scorsa, ma non per una difesa corporativa, né per sostenere le ragioni della tutela e della sua storia in Italia, ciò che hanno già fatto altri ben più autorevoli e competenti di me.

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