Fedora Filippi

L'autrice: Fedora Filippi

Scientific director of the Domus Aurea from 2009. Archaeologist and coordinator at MiBAC (the Italian Ministry for Cultural Heritage and Activities) from 1980. She is also responsible for the safeguard of the western Campus Martius and Trastevere. Coordinator for the safeguard of archaeological heritage in Rome’s Historic Centre. Director of the SSBAR historical archive. An expert in particular on urban archaeology, she has edited numerous academic publications, especially in the field of Roman archaeology.

Workshop 18 novembre 2014. Breve sintesi dei lavori

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Nell’ultimo periodo la Domus Aurea ha avuto una notevole visibilita’ per una serie di iniziative pubbliche che l’hanno vista presente.

Il 18 novembre si e’ svolto il Workshop Progetto Domus Aurea organizzato da noi con la collaborazione dell’ Istituto Archeologico Germanico di Roma: ha avuto un grande riscontro di partecipanti sia la mattina che il pomeriggio.

Fedora Filippi durante l'internvento del workshop - archivio SSBAR

Fedora Filippi durante l’internvento del workshop – archivio SSBAR

Nel corso della mattina, presieduta dal prof. Fulvio Cairoli Giuliani, Fedora Filippi, Direttore del Monumento ha presentato una relazione sul progetto di risanamento generale, un bilancio di 5 anni di lavoro molto intenso. Attraverso un breve percorso di quella che e’ stata la storia istituzionale del monumento e’ stato messo in evidenza come piu’ volte nel secolo scorso e all’inizio di questo siano stati avviati progetti di recupero tesi soprattutto a risolvere i problemi di degrado derivanti dalle percolazioni dell’acqua dal giardino soprastante, ma ogni volta non si sia riusciti a realizzare gli intenti. Questa volta, ha affermato Fedora Filippi dopo aver esposto i dati dei lavori e le scelte operate, abbiamo il Progetto definitivo per sostituire l’attuale giardino con un sistema di protezione integrato e siamo in grado di realizzarlo in 4 anni…. la Domus ce la puo’ fare, ha intorno a se’ tecnici esperti che hanno studiato a fondo i suoi comportamenti, le sue peculiarita’ strutturali, che hanno concepito un piano di intervento e un metodo coerente; e’ un capitale che va custodito, valorizzato, ampliato. Se non si interviene completando l’opera si perderanno in breve tempo i benefici degli investimenti fatti per consolidare l’interno della struttura. L’intervento si e’ concluso con l’auspicio che questo monumento, che ha dato qualcosa di se’ al Rinascimento italiano, possa rinascere esso stesso. E’ un dovere ineludibile restituire alla Domus Aurea la luce necessaria perche’ possa continuare ad essere produttrice di valore culturale (questo, e non altro, e’ il suo altissimo compito), ma soprattutto restituirle la dignita’ della sua autenticita’ storica.

Heinz Beste, Architetto dell’Istituto Archeologico Germanico di Roma che collabora al Progetto dal 2006 con una Convenzione di ricerca, ha trattato i temi relativi alla documentazione grafica che costituisce un elemento imprescindibile per lo svolgimento corretto degli interventi di rigenerazione dell’architettura antica. Egli ha mostrato le tecniche di rilievo adottate che utilizzano sia le nuove possibilita’ offerte dal rilievo strumentale, ma si integrano con il rilievo tradizionale fatto dell’indispensabile osservazione diretta della struttura. In questi anni si e’ lavorato molto per la corretta definizione dell’assetto topografico generale tra l’interno del monumento e l’esterno, sia nei livelli antichi noti, sia in rapporto con l’attuale compendio urbano. Tutte queste attivita’ sono state necessarie sia per la definizione dei singoli interventi di consolidamento interno strutturale e degli apparati decorativi delle superfici, sia per la progettazione del nuovo Sistema integrato di protezione. Naturalmente una nuova e sempre piu’ approfandita conoscenza del munumento ha un risvolto fondamentale anche dal punto di vista propriamente scientifico. Cio’ dimostra, ancora una volta, come i processi di tutela e conservativi siano legati in modo inscindibile a quelli conoscitivi dei monumenti antichi e come entrambi si saldino all’azione di valorizzazione.

Nella mattinata e’ stato poi presentato in termini tecnici il Progetto del Sistema integrato di protezione e del nuovo Giardino sostenibile.

Rappresentazione dei vari strati e imianti – Archivio SSBAR

Rappresentazione dei vari strati e imianti – Archivio SSBAR

Sandro Massa, progettista per la parte fisica ha illustrato lo studio termo-igrometrico e i risultati delle diverse sperimentazioni effettuate. Vincenzo Angeloro ha trattato le problematiche tecnoligiche, idrologiche e idrauliche del Sistema, mentre Gabriella Strano, ha esposto le scelte metodologiche e storico-paesaggistiche che hanno portato al progetto del nuovo giardino: da una parte esso costituisce il completamento del Sistema integrato di protezione e d’altra parte restituisce alla pubblica percezione con il suo disegno planimetrico l’integrazione tra i due monumenti antichi, la Domus Aurea e le Terme di Traiano.

Progetto generale del giardino - Archivio SSBAR

Progetto generale del giardino – Archivio SSBAR

Nel pomeriggio il workshop ha affrontato il tema generale delle problematiche conservative dei monumenti ipogei. E’ stato un confronto di notevole interesse anche per le molte informazioni ed esperienze portate dai responsabili di complessi monumentali che hanno in comune le difficolta’ derivanti dalla loro condizione ipogea e dalla presenza di apparati decorativi.

Sandro Massa durante il suo intervento del Workshop - archivio SSBAR

Sandro Massa durante il suo intervento del Workshop – archivio SSBAR

Sandro Massa ha introdotto il tema sotto il profilo metodologico generale attraverso una serie di esempi e di esperienze anche negative in complessi funerari italiani, egiziani e orientali.

Gisella Capponi, Direttore dell’Istituto superiore per il restauro ha esposto a nome di tutto il gruppo di specialisti che vi hanno partecipato, l’intervento di restauro di due ambienti della Domus Aurea, che fu avviato negli anni 80 del secolo scorso sperimentando gli effetti della chiusura ermetica rispetto all’esterno.

Rita Volpe, Sovraintendenza Capitolina per i Beni Culturali ha raccontato le problematiche, molto simili a quella della Domus Aurea, nel settore sottostante alla grande esedra delle Terme di Traiano dove sono venuti alla luce importantisssimi resti di ambienti decorati sia con superfici affrescate sia con pareti ricoperte a mosaico.

Ida Sciortino, ha presentato i lavori di conservazione completati dalla SSBAR alla Basilica Sotterranea di Porta Maggiore, uno straordinario complesso decorato con stucchi di I sec. dove sono stati risolti gravissimi problemi derifati dall’inquinamento esterno, dalla presenza della ferrovia e dal radon, un gas che si sviluppa nei locali sotterranei e che deve essere conttrollato nei suoi valori.

Barbara Mazzei, Commissione pontificia di Archologia sacra, ha svolto una interessante relazione generale sulle problematiche conservative delle catacombe cristiane e sulle diverse soluzioni che sono state adottate, con particolare riferimento sia agli aspetti climatici sia al tema del consolidamento dei tufi nei quali i sotterranei sono stati ricavati.

Marian Magnani Cianetti, Architetto SSBAR ha illustrato il progetto di risanamento e di valorizzazione delle Catacombe ebraiche di villa Torlonia, con riferimento sia ai temi propri del consolidamento sia alle problematiche attinenti all’inserimento del complesso all’interno di un parco storico.

Pietro Zander, Archeologo della Fabbrica di San Pietro in Vaticano, ha concluso con una interessante relazione sulla Necropoli vaticana ponendo l’attenzione sulle problematiche conservative di questo straordinario complesso inserito al di sotto di diversi livelli strutturali e millenari che hanno composto la Basilica di San Pietro, uno dei luoghi piu’ visitati e frequentati.

An Update on Work and Projects

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After the Press conference on 18 June 2014 at which we presented the Definitive Project for the new park above the Domus Aurea, we continued with the Pilot Worksite  for the construction of the first of the 22 basins of the Integrated Protection System.

We have had direct experience on several occasions over the past few years of the detrimental effects of torrential rains in Rome and, more specifically, the hindrances caused to the good progress of work inside the monument by the most recent “cloud burst” last February. This forced us to suspend the worksites for safety reasons and has led to the decision to implement a “Provisional drainage layer”, designed by Vincenzo Angeloro, the hydraulic engineer of the main “Domus Aurea Project”  design team, with the collaboration of our staff (in particular Maurizio Pesce, the Technical Coordinator for the monument). This intervention aims to protect the Domus from severe weather events during this extremely delicate phase of its consolidation, considering the long time (at least 4 years) before the definitive project is completed.

During the summer holiday period, we tried to protect the area from the camps set up by homeless people in the park above with a night watch service. However, despite numerous evacuations by the police and the constant maintenance of the fence, which is cut every evening, the situation had not improved when work began. We are confident that when the new fence is built and work is extended to cover the whole of the park, this situation will be definitively resolved.

In the meantime, work inside is proceeding – especially the structural consolidation of the western sector, in the so-called former Little Barracks and Access Gallery 18. We have begun to secure the decorations of Room 116, one of the few to be preserved intact, including its mosaic floor.

We are also in the process of designing new projects which will begin the tender process before the end of the year, in order to plan our work for next year. We have updated the state of progress and the expenditure situation.

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On the Refusals of the Soprintendenze

I feel compelled to intervene in the debate triggered by Valentini’s article “Tutti i no delle Soprintendenze…” “All the Refusals of the Soprintendenze”) (here and here: in Italian) that appeared in La Repubblica last Sunday. I do so not to defend a professional category nor to argue in favour of safeguard and its history in Italy; others who are more authoritative and knowledgeable than me have already done so.

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Update 2 may 2013

immagine in evidenza

In April, activities inside the monument were halted by the very heavy and prolonged rains that forced us to stop consolidation work on both structures and decorated surfaces.

The very high degree of humidity and the spread of percolation phenomena inside did not allow us to work effectively and made it difficult for the specialized workers, technicians and restorers to spend long periods inside the rooms.

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Spring at the Domus Aurea

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After the rains, very heavy and prolonged this year, spring has returned to the Domus Aurea. The conservators and archaeologists can go back to taking their break between 12 and 1 in the garden in front of the monument, warming up before going back inside. At this time of year, the difference in temperature and humidity between inside and outside is very noticeable. You could say that it is still winter inside.

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Update 7 march 2013

trasduttore per blog

We have recently been working hard to organize the new works and in particular to prepare the projects to appropriate the funds which are still available. The procedures specified in the Code of Public Contracts both for direct commissions under the permitted limit and for tenders are fairly complex and require that we respect very specific phases and time frames. This means that the time that passes between the development of a project and the start of work is relatively long.

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