
Nell’ultimo periodo siamo stati molto impegnati ad organizzare i nuovi lavori. Soprattutto a preparare i progetti per impegnare i fondi ancora disponibili; le procedure previste dal Codice dei Contratti Pubblici, sia per gli incarichi diretti sotto soglia, sia per le gare, sono piuttosto articolate ed esigono il rispetto di fasi e di tempi ben precisi. Quindi il periodo che passa tra la predisposizione di un progetto e l’avvio dei lavori è relativamente lungo.
A breve daremo informazione su quanto è stato speso e dei lavori conclusi nell’ultimo trimestre.
I cantieri di consolidamento strutturale e di messa in sicurezza degli apparati decorativi già in funzione stanno comunque avanzando, accompagnati dalle attività di supporto di analisi tecniche, di rilievo e documentazione fotografica. Attendiamo in particolare i risultati delle analisi biologiche e agronomiche per il problema delle radici presenti nell’Ambiente 41.
Stiamo procedendo con l’esplorazione del sistema fognario antico e stiamo per avviare una campagna di saggi nell’area esterna soprastante alla Domus, che integrerà la nostra attuale conoscenza delle quote e dell’assetto del monumento. Questi elementi permetteranno di chiudere la terza fase di sperimentazione finalizzata al progetto di sistemazione dell’area esterna.

Trasduttori per il monitoraggio delle lesioni- Archivio SSBAR
Abbiamo aggiornato il monitoraggio micro-ambientale interno con una razionalizzazione del piano dei punti di rilevamento in base all’andamento dei cantieri, e stiamo attualmente studiando l’aggiornamento e incremento del sistema cablato di monitoraggio strutturale, in funzione già da 13 anni nella Domus.


