Cronologia

Arco di Costantino

Arco di Costantino e Meta Sudans

L’Arco di Costantino, posto lungo la via romana percorsa dai trionfi, nel tratto compreso tra il Circo Massimo e l’Arco di Tito, è il più grande arco onorario giunto a noi e rappresenta una sintesi della propaganda ideologica di età costantiniana. L’arco celebra il trionfo dell’imperatore Costantino su Massenzio, avvenuta il 28 ottobre del 312 d.C. a seguito della battagli a del ponte Milvio.

Gli auditoria di Adriano

Auditorium Adriano - ricostruzione

Le indagini per la realizzazione della Linea C della Metropolitana di Roma, condotte con la Direzione Scientifica della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) tra il 2007 e il 2011, hanno riportato in luce un’ampia porzione di un imponente edificio pubblico costruito durante l’impero di Adriano (117-138 d.C.), adibito a incontri culturali, luogo di declamazioni, agoni poetici e lezioni di retorica.

Meta Sudans

Veduta della Meta Sudans (foto storica)

In età flavia fu costruita presso l’Anfiteatro una fontana monumentale che le fonti del IV secolo d.C. chiamano Meta Sudans per la forma conica.
La fontana, riprodotta su monete dell’80-81 d.C., fu in uso fino al V secolo d.C. quando gli interri della Valle iniziarono a ostruire i canali di deflusso delle acque. I ruderi furono demoliti nel 1933 per la creazione di via dei Trionfi.  

Orti e giardini - Il cuore di Roma antica

Domus Augustana
Periodo: 
06/05/2012 - 14/10/2012
La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma il 6 maggio 2012 ha inaugurato la mostra, ricreando nel cuore di Roma antica le suggestioni dei giardini del Palatino.
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Nerone

Ritratto di Nerone, 59-64 d.C., Roma Museo Palatino
Periodo: 
12/04/2011 - 15/01/2012

Le sedi del Colosseo, Palatino e Foro Romano ospitano quest’anno un’importante mostra interamente dedicata all’imperatore Nerone.

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Porto di Claudio

Porto di Claudio e di Traiano, Disegno ricostruttivo

L’imperatore Claudio, nel 42 d.C., diede avvio alla costruzione di un grande porto marittimo (Porto di Claudio), posto 3 km. a Nord della foce del Tevere, terminato nel 64 d.C., sotto il principato di Nerone.
Il nuovo porto si affiancava a quelli di Ostia e di Pozzuoli, che rappresentavano fin dagli inizi del II sec. a.C. il cardine dell’organizzazione portuale di Roma.

Viadotto dell'Antica Via Ostiensis

Acilia, Viadotto dell'Antica Via Ostiensis, I sec. a.C.

La via Ostiense congiungeva Roma con Ostia lungo tracciato di circa 18 miglia, gli attuali 24 chilometri che separano Roma dal mare;  probabilmente fu progettata nel periodo delle guerre puniche quando si senti più forte la necessità di assicurare comunicazioni rapide tra la città ed il suo litorale con il porto militare. Dai dati di scavo si desume che venne realizzata tra la fine del III e gli inizi del II a.C..

Porto di Traiano

Porto di Traiano, Portico di Claudio, 42-62 sec. d.C.

Dopo la costruzione del Porto di Claudio, inaugurato nel 64 d.C., le accresciute esigenze di rifornimento di Roma imposero la realizzazione di un nuovo bacino portuale costruito dall'Imperatore Traiano.
Il nuovo porto di forma esagonale fu collegato con un nuovo canale al Tevere in modo da facilitare il trasferimento delle derrate a Roma.

Necropoli della Via Laurentina

La Necropoli, già nota nell'800, fu scavata da Guido Calza nel primo trentennio del secolo scorso. Il nucleo del complesso messo in luce si sviluppa all'incrocio tra la via Laurentina ed una strada che corre in direzione est-ovest. Risalente nella sua prima fase all'età repubblicana, la necropoli venne utilizzata fino al terzo  secolo d.C.. Continue infiltrazioni d'acqua dal sottosuolo resero necessario un rialzamento del livello del sepolcreto, così che le tombe più recenti si sovrapposero alle più antiche sfruttandone spesso le fondazioni.

Museo Nazionale dell'Alto Medioevo

Orecchini in oro con pietre dure, VII sec. d.C., Castel Trosino

Inaugurato nel 1967 nel Palazzo delle Scienze all’Eur con l’obiettivo di  dotare Roma di un museo archeologico dell’età postclassica e di promuovere la ricerca su un periodo strategico per lo studio della trasformazione del mondo antico, il Museo espone materiali databili tra il IV ed il XIV secolo provenienti per la maggior parte da Roma e dall’Italia centrale.

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