Tipologia

Mitreo di S.Prisca

Mitreo S.Prisca

Il mitreo sottostante la Chiesa di S. Prisca fu scoperto nel 1934 a seguito di lavori di scavo intrapresi dai Padri Agostiniani. Al rinvenimento, del tutto accidentale, fece seguito negli anni 1953-1966 l’indagine archeologica condotta dagli archeologi olandesi M.J. Vermaseren e C.C. van Essen.

Mitreo Barberini

Affresco con Mitra tauroctono sotto soffitto voltato che simula la grotta

All’interno del comprensorio pertinente alla Galleria Nazionale di Arte Antica, nell’ambiente seminterrato della Palazzina Savorgnan di Brazzà, si trova un importante monumento di epoca imperiale romana, il cd. Mitreo Barberini.

Si tratta di un piccolo edificio che, riutilizzando precedenti strutture del II secolo d.C., fu dedicato al culto di Mitra, divinità solare di origine iranica già garante dei patti e delle convenzioni, poi dal profilo più dichiaratamente militare e dunque particolarmente diffuso tra le legioni romane soprattutto nel medio e tardo impero.

Ipogeo degli Ottavi

Ipogeo degli Ottavi

In via della Stazione di Ottavia n. 73, sotto il Villino Cardani, si conserva l’Ipogeo degli Ottavi, scoperto intorno al 1920, durante l’edificazione della periferia attorno al km. 9 della via Trionfale: il nuovo quartiere fu chiamato Ottavia in memoria dei personaggi di cui erano state rinvenute le sepolture all’interno dell’Ipogeo e i cui nomi erano incisi sui rispettivi sarcofagi: Octavia Paolina, suo padre Octavius Felix, ed altre due congiunte.

Fonte di Anna Perenna

Fonte di Anna Perenna

La fontana di Anna Perenna è stata rinvenuta nel 1999 durante gli scavi per un parcheggio interrato all'angolo tra piazza Euclide e via G. Dal Monte, nel quartiere Parioli a nord di Roma. Lo scavo, effettuato ad una profondità compresa tra circa i 6 e i 10 metri dal piano stradale, ha portato alla luce i resti di una fontana di forma rettangolare con iscrizioni murate che riportano il nome della dea. Anna Perenna era un'antica divinità romana delle origini, festeggiata il giorno delle Idi di marzo, il primitivo capodanno romano, così come testimoniatoci da Ovidio nei Fasti.

Casa Bellezza

Interno della domus

L’antico edificio presente in largo Arrigo VII, noto come Casa Bellezza – ma il nome spetta in realtà alla sovrastante palazzina moderna appartenuta negli anni ’30 del Novecento al maestro Vincenzo Bellezza – fu messo in luce e parzialmente scavato nel corso di una ristrutturazione dell’edificio negli anni ’50; successivi interventi della Soprintendenza hanno provveduto a consolidamenti statici ed al restauro delle pitture. Un recente lavoro di F.

Basilica Sotterranea di Porta Maggiore

Veduta della Basilica

Subito fuori l’odierna Porta Maggiore, punto di convergenza del più importante gruppo di acquedotti della Roma imperiale, si nasconde, al di sotto di sette metri dal livello dell’attuale via Prenestina, l’interessantissimo complesso monumentale, riportato alla luce casualmente, in seguito ad un cedimento del terreno lungo la linea ferroviaria Roma-Cassino nell’aprile del 1917.

Basilica Hilariana

Veduta generale della Basilica Hilariana

Il complesso già individuato in piccola parte nel 1889, scavato per una porzione molto più ampia nel 1987-89, è stato portato in luce sostanzialmente per intero nel 1997, nel quadro delle indagini preliminari ai lavori di ristrutturazione dell’Ospedale.

Parco archeologico di Gabii

Tempio di Giunone Gabina

L’area archeologica dell’antica città di Gabii (Gabina) è localizzata a circa 20 chilometri da Roma, al XII miglio della Via Prenestina antica, sul ciglio meridionale del cratere di Castiglione, un corpo eccentrico del complesso dei Colli Albani occupato sino alla fine del XIX secolo da un lago di origine vulcanica noto come "lacus Buranus o Sanctae Praxedis" o ancora come lago di Castiglione.

Arco di Malborghetto

Il parco e il Casale di Malborghetto

Poco oltre il XIII miglio della Flaminia antica, si staglia la massa imponente del Casale di Malborghetto. L’edificio ha inglobato un arco quadrifronte del IV secolo d.C., posto a segnacolo dell’incrocio tra la Via Flamina e una strada di collegamento tra Veio e la Tiberina. Il tetrapylon, a pianta rettangolare, su quattro pilastri in laterizio, era coronato da un attico a copertura piana. La presenza di un arco onorario sulla Via Flaminia, databile al IV sec.

Terme di Caracalla

Panorama delle Terme di Caracalla

Le Thermae Antoninianae, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità, furono costruite nella parte meridionale della città per iniziativa di Caracalla, che inaugurò l’edificio centrale nel 216 d.C.

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