Tipologia

Necropoli di Villa Doria Pamphilj

VillaPamphilj, Piccolo Colombario

Si conservano alcuni resti murari di sepolcri dalla fine dell’età repubblicana alla metà del II sec. d.C. con particolare riferimento al tipo costruttivo detto “colombario” relativo all’uso dell’incinerazione.

Villa di Livia

Stanza della villa di Livia

Dal 1982 la Soprintendenza Archeologica di Roma conduce indagini nella Villa di Livia, denominata dalle fonti antiche 'ad gallinas albas', in ricordo di uno straordinario evento occorso a Livia, sposa di Ottaviano Augusto, mentre si recava nei suoi possedimenti: “…a Livia Drusilla…un’aquila lasciò cadere dall’alto in grembo…una gallina di straordinario candore che teneva nel becco un ramo di alloro con le sue bacche. Gli aruspici ingiunsero di allevare il volatile e la sua prole, di piantare il ramo e custodirlo religiosamente.

Tempio di Portunus al Foro Boario

Tempio di Portunus

Il Tempio Rettangolare, tetrastilo e pseudo-periptero, di ordine ionico, è uno degli edifici più integri di Roma antica; è situato nella vasta Piazza della Bocca della Verità e rappresenta oggi un’importante testimonianza dell’architettura romana pressoché integra nella sua struttura.

Aula decagonale cd. Tempio di Minerva Medica

Tempio di Minerva Medica

Il maestoso edificio in via Giolitti, cd. "Tempio di Minerva Medica" (e già di “Ercole Callaico” o “Le Galluzze”), apparteneva ad un grande complesso di epoca tardo-antica, già interpretato come residenza imperiale, del quale costituiva un grande ambiente di rappresentanza.

Parco delle Tombe di via Latina

Parco delle Tombe di via Latina, foto aerea. La via e i Sepolcri.

Il parco archeologico delle Tombe di Via Latina è uno dei complessi archeologici di maggior rilievo del suburbio di Roma che conserva ancora sostanzialmente intatto l’aspetto tradizionale dell’antica campagna romana.

Nel sito si conservano un tratto dell’antica Via Latina, che collegava Roma con Capua, ancora pavimentata per un lungo tratto dell'antico basolato in selce, e su entrambi i lati numerosi monumenti funebri e testimonianze storiche e materiali dall’età repubblicana fino all’alto medioevo.

Mitreo di S.Prisca

Mitreo S.Prisca

Il mitreo sottostante la Chiesa di S. Prisca fu scoperto nel 1934 a seguito di lavori di scavo intrapresi dai Padri Agostiniani. Al rinvenimento, del tutto accidentale, fece seguito negli anni 1953-1966 l’indagine archeologica condotta dagli archeologi olandesi M.J. Vermaseren e C.C. van Essen.

Mitreo Barberini

Affresco con Mitra tauroctono sotto soffitto voltato che simula la grotta

All’interno del comprensorio pertinente alla Galleria Nazionale di Arte Antica, nell’ambiente seminterrato della Palazzina Savorgnan di Brazzà, si trova un importante monumento di epoca imperiale romana, il cd. Mitreo Barberini.

Si tratta di un piccolo edificio che, riutilizzando precedenti strutture del II secolo d.C., fu dedicato al culto di Mitra, divinità solare di origine iranica già garante dei patti e delle convenzioni, poi dal profilo più dichiaratamente militare e dunque particolarmente diffuso tra le legioni romane soprattutto nel medio e tardo impero.

Mausoleo di Cecilia Metella

Mausoleo di Cecilia Metella

Il Mausoleo di Cecilia Metella può essere considerato il monumento simbolo della via Appia antica, noto e riprodotto fin dal Rinascimento al pari dei più celebri monumenti di Roma e oggetto di particolare attenzione da parte di archeologi, architetti, disegnatori e vedutisti.
La tomba è stata costruita al III miglio della via Appia negli anni 30-20 a.C. in posizione dominante rispetto alla strada, proprio nel punto in cui si è arrestata la colata di lava leucititica risalente a circa 260.00 anni fa, espulsa dal complesso vulcanico dei Colli Albani.

Ipogeo degli Ottavi

Ipogeo degli Ottavi

In via della Stazione di Ottavia n. 73, sotto il Villino Cardani, si conserva l’Ipogeo degli Ottavi, scoperto intorno al 1920, durante l’edificazione della periferia attorno al km. 9 della via Trionfale: il nuovo quartiere fu chiamato Ottavia in memoria dei personaggi di cui erano state rinvenute le sepolture all’interno dell’Ipogeo e i cui nomi erano incisi sui rispettivi sarcofagi: Octavia Paolina, suo padre Octavius Felix, ed altre due congiunte.

Fonte di Anna Perenna

Fonte di Anna Perenna

La fontana di Anna Perenna è stata rinvenuta nel 1999 durante gli scavi per un parcheggio interrato all'angolo tra piazza Euclide e via G. Dal Monte, nel quartiere Parioli a nord di Roma. Lo scavo, effettuato ad una profondità compresa tra circa i 6 e i 10 metri dal piano stradale, ha portato alla luce i resti di una fontana di forma rettangolare con iscrizioni murate che riportano il nome della dea. Anna Perenna era un'antica divinità romana delle origini, festeggiata il giorno delle Idi di marzo, il primitivo capodanno romano, così come testimoniatoci da Ovidio nei Fasti.

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