Tipologia

I due imperi. L'aquila e il dragone

Statua raffigurante un ufficiale di alto rango - terracotta, h. 196 cm.
Periodo: 
08/10/2010 - 06/02/2011

Risultato della cooperazione pluriennale tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana e lo State Administration for Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese, arriva a Roma la mostra I due imperi. L’aquila e il dragone e apre l'Anno della Cina in Italia.

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Crustumerium

Tomba di età orientalizzante con olla a coppette in corso di scavo

Crustumerium, secondo gli autori antichi, era una città affacciata sul Tevere tra Eretum e Fidenae; grazie a queste precise testimonianze, cui deve aggiungersi l'indicazione dell'esatta distanza da Roma lungo la via Salaria, è risultato agevole identificare il sito storico, segnato da una vasta area di materiali archeologici di superficie.

Basilica di S.Ippolito e Antiquarium

La Basilica di S.Ippolito fu riportata alla luce agli inizi degli anni ’70 del secolo scorso, presso il canale di Fiumicino (antica fossa Traiana) nell’Isola Sacra. Costruita tra la fine del IV e gli inizi del V secolo, è la Basilica paleocristiana più importante del suburbio portuense. Sorge su di un edificio termale d’età romana di cui restano degli ambienti e in particolare alcune cisterne per l’acqua. 

Porto di Traiano

Porto di Traiano, Portico di Claudio, 42-62 sec. d.C.

Dopo la costruzione del Porto di Claudio, inaugurato nel 64 d.C., le accresciute esigenze di rifornimento di Roma imposero la realizzazione di un nuovo bacino portuale costruito dall'Imperatore Traiano.Il nuovo porto di forma esagonale fu collegato con un nuovo canale al Tevere in modo da facilitare il trasferimento delle derrate a Roma.

Necropoli della Via Laurentina

La Necropoli, già nota nell'800, fu scavata da Guido Calza nel primo trentennio del secolo scorso. Il nucleo del complesso messo in luce si sviluppa all'incrocio tra la via Laurentina ed una strada che corre in direzione est-ovest. Risalente nella sua prima fase all'età repubblicana, la necropoli venne utilizzata fino al terzo  secolo d.C.. Continue infiltrazioni d'acqua dal sottosuolo resero necessario un rialzamento del livello del sepolcreto, così che le tombe più recenti si sovrapposero alle più antiche sfruttandone spesso le fondazioni.

Necropoli di Porto

Il complesso che attualmente consente la visione di oltre 200 edifici funerari conosciuto come l’area demaniale della necropoli di Porto, costituisce l’estremo limite meridionale dell’insediamento sepolcrale sviluppatosi ai lati della via Flavia Severiana, a partire dalla fine del I secolo d.C, fino al IV secolo d.C. Le dinamiche di occupazione del sito confermano l’importanza dell’asse viario sopraelevato verso cui convergono le tombe, che dapprima isolate, formano per addossamenti progressivi il primo fronte stradale.

Invito a tavola - Ceramiche medievali e moderne alla Crypta Balbi (terminata il 6 febbraio 2011)

Boccale in maiolica - sec.XV
Periodo: 
09/07/2010 - 06/02/2011

La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma presenta un’eccezionale collezione di ceramiche che raccontano la storia di Roma dal periodo tardo antico all’età moderna.

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Capo di Bove

Villa Capo di Bove

Nel gennaio 2002 il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, su proposta della Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l'area archeologica di Roma, ha acquistato, esercitando il diritto di prelazione, la proprietà posta al civico 222 di via Appia antica. La rilevanza archeologica del sito era già nota dalla presenza di strutture murarie antiche e da una pavimentazione musiva a tessere bianche e nere.

Villa dei Quintili

Panoramica della Villa dei Quintili

Proprietà dello Stato solo dal 1986, la Villa dei Quintili era la più grande e fastosa residenza del suburbio romano. Il nucleo originario apparteneva ai fratelli Quintili, consoli nel 151 d.C. ed è stato ampliato quando la villa è divenuta proprietà imperiale con l’imperatore Commodo. Commodo amava risiedervi a causa della tranquillità della campagna e dei benefici dei bagni termali presenti nella villa.

Necropoli di Villa Doria Pamphilj

VillaPamphilj, Piccolo Colombario

Si conservano alcuni resti murari di sepolcri dalla fine dell’età repubblicana alla metà del II sec. d.C. con particolare riferimento al tipo costruttivo detto “colombario” relativo all’uso dell’incinerazione.

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