Bimillenario augusteo

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Per celebrare la ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Augusto la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma in collaborazione con Electa ha scelto di realizzare un ricco programma di interventi dedicati alla quasi totalità del patrimonio in sua gestione a partire dall'area  monumentale del Foro romano e del Palatino, che Augusto scelse come sua dimora nel culto della memoria di Romolo e della fondazione della città. Gli appuntamenti: Roma, Villa di Livia a Prima Porta dal 12 settembre 2014. Per la celebrazione del bimillenario, è stato riallestito l’antiquarium della Villa di Livia, moglie di Augusto, ad Gallinas Albas, nel quartiere di Prima Porta, con la sistemazione del famoso lauretum. La Villa di Livia a Prima Porta, lungo la via Flaminia, è un monumento di straordinaria importanza storica e archeologica. La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma da anni sta lavorando al recupero e allo studio delle strutture rimaste, che adesso si presentano al pubblico dopo una serie di interventi di valorizzazione. Si è provveduto al restauro dei dipinti murali, mosaici e paramenti lapidei, alla risistemazione del lauretum, il famoso giardino di Livia già noto nelle fonti antiche, e al riallestimento dell’antiquarium, che raccoglie reperti di scavo e narra la storia del sito. Roma, Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps 17 settembre 2014.Giornata di incontro sulla collaborazione nel settore archeologico con riferimento alle attività degli Istituti stranieri Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea PROGRAMMA 10.00 - 13.00 Apertura dei lavori, saluti e relazioniSaluti inaugurali Mariarosaria Barbera, Louis GodartRelazioniLuigi Malnati, Dalle concessioni di scavo ai progetti congiuntiChristopher Smith, L'Unione delle Accademie e degli Istituti stranieri nell'Unione europea Emanuele Greco, Archeologi italiani in Grecia Riccardo Pozzo, Le infrastrutture di ricerca europee per il patrimonio culturale 12.00 - 13.00 Relazioni sulle linee di ricerca degli Istituti stranieri in Italia (Jeremia Pelgrom, Ortwin Dally, Jane Thompson, Kimberly Bowes, Elizabeth Fentress e Catherine Virlouvet) 14.30 - 17.00 Tavola Rotonda Il futuro delle collaborazioni nel settore archeologico. Prospettive nel settore della ricerca, della tutela e della formazione Salvatore Settis, moderatoreMaria Teresa Polito, Michel Gras, Marco Edoardo Minoja. È prevista la partecipazione di un rappresentante della Commissione Europea - DG EACRoma, Palatino. Riapertura del Museo Palatino, riorganizzazione e ampliamento del percorso archeologico della Casa di Augusto e della Casa di Livia.dal 18 settembre 2014La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ha completamente rinnovato l’allestimento del Museo Palatino, custode di alcune delle più straordinarie testimonianze dell’epoca augustea, nonché dalla riorganizzazione dell’annesso percorso archeologico della Casa di Augusto e della Casa di Livia: i luoghi per eccellenza del primo imperatore e della sua famiglia, nonché di quella politica fatta di tradizione e innovazione che caratterizzerà tutto il suo Principato.Il bimillenario della morte di Augusto, che ricorre in quest’anno 2014, è un evento che sul Palatino non si può non celebrare con la dovuta rilevanza, considerata la presenza della casa di Augusto con il tempio di Apollo, del portico delle Danaidi, delle Biblioteche greca e latina, dell’Arco di Ottavio, della casa detta di Livia, solo per citare i monumenti più noti. In questa ricorrenza si è ritenuto doveroso riordinare e riorganizzare il Museo e lo stretto legame con i complessi monumentali esterni, per i quali continua a mantenere una funzione di raccordo e a rappresentare il momento di sintesi della visita che si sviluppa sull’intero Palatino.Lunghe e complesse sono state le vicende della creazione di questo piccolo, ma notevole Museo, che raccoglie i materiali del colle più importante di Roma, dove Romolo fondò la città, e dove fu edificata la residenza degli imperatori. Centro del potere al punto che il termine originario della collina, Palatium, passò in seguito a indicare il Palazzo di rappresentanza per eccellenza, in quasi tutte le lingue europee. Augusto ebbe sul Palatino la sua dimora, accanto a quella della consorte Livia, ed eresse un sistema di costruzioni, anche religiose, volto alla colta e raffinata predicazione ideologica del proprio potere e della propria immagine. Per questa ricorrenza si proporrà al pubblico un allargamento del percorso di visita alle strutture archeologiche che si affianchi a quello che attualmente si snoda attraverso le straordinarie stanze dipinte, peraltro non sempre ammirabili nella loro interezza anche per problemi conservativi.Roma, Terme di Diocleziano. Apertura al pubblico Aula VIII, natatio, Chiostro piccolo della Certosa di Santa Maria degli Angeli. dal 24 settembre 2014La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma mostrerà nel magnifico complesso delle Terme di Diocleziano i risultati dell’intervento conservativo della fronte della monumentale natatio e delle strutture che di essa rimangono. L’adiacente aula VIII verrà allestita con i grandiosi frammenti architettonici delle terme stesse finalmente esposti al pubblico. Il restauro di questo immenso complesso ha interessato anche le strutture rinascimentali della Certosa di Santa Maria degli Angeli, costruite su quelle antiche. Sarà infatti riaperto il percorso di visita nel Chiostro piccolo della Certosa, allestito con la meticolosa ricostruzione degli Atti degli Arvali e dei Ludi Saeculares, antichi culti rifondati nell’ambito della politica religiosa di Augusto.Roma, Foro romano. Nuovo percorso della basilica Iulia e del Vicus Iugarius. dal 01 ottobre 2014La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma riapre alla fruizione del pubblico, nel Foro romano, l’antico percorso del Vico Iugario attraverso la Basilica Iulia, altro importante monumento augusteo nell’area archeologica centrale. L’area che si riapre al pubblico era stata chiusa negli anni ottanta del secolo scorso in occasione degli scavi archeologici della Soprintendenza, finalizzati a ricostituire l’originaria unità topografica tra la piazza del Foro e le pendici del Campidoglio, attraverso lo smantellamento di una strada ottocentesca poi allargata e ribassata nel 1942, la via della Consolazione, che aveva creato una cesura artificiale nel complesso archeologico. Fino all’anno 2000 una serie di campagne di scavo hanno evidenziato un bacino stratigrafico della potenza di 9 metri, cresciuto in un amplissimo arco di tempo compreso tra l’età arcaica e le fasi di urbanizzazione medievale e rinascimentale, fino all’età moderna. L’indagine archeologica ripresa negli ultimi quattro anni, dopo un lungo lasso di tempo, ha permesso di chiarire notevoli aspetti dell’evolversi del sito in epoca romana. Ora, terminati tutti gli interventi di scavo, di consolidamento e di restauro delle strutture, si può offrire la piena fruibilità dell’intera area e dell’antica viabilità del Foro Romano rappresentata principalmente dalla via Sacra, asse tra la valle del Colosseo e le pendici del Campidoglio, che proprio in prossimità del Tempio di Saturno incrocia altre due arterie non meno importanti: il Clivo Capitolino infatti permetteva di raggiungere la sommità del colle occupata dal Tempio di Giove, Giunone e Minerva, mentre il Vico Iugario collegava direttamente il centro della città al Tevere, nel punto di miglior approdo, in corrispondenza dell’isola Tiberina. Le ultime scoperte hanno ribadito i legami topografici tra gli assi viari, il Tempio di Saturno e la Basilica Giulia, mentre i nuovi resti monumentali rimessi in luce hanno evidenziato come in ciascun edificio sia possibile leggere omogenee e coeve fasi di costruzione.Roma, Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo. Mostra: I fasti e i calendari nell’antichità. dal 16 dicembre 2014 al 02 giugno 2015Nell’ambito delle iniziative legate ai festeggiamenti del Bimillenario Augusteo, il museo, che conserva opere della massima importanza riconducibili alla figura di Augusto a cominciare dalla statua che lo rappresenta come Pontefice Massimo, custodisce anche le lastre, eccezionalmente conservate, dei Fasti Praenestini. Questi offrono l’occasione per una mostra che approfondirà il tema dei calendari e delle modifiche introdotte nel calcolare la successione dei mesi: dal precedente uso di riportare esclusivamente feste in ragione delle divinità, si passa alle nuove feste in onore del principe e della domus Augusta. Quando cambia un calendario nella città mutano l’organizzazione e l’ordine del tempo, il tempo del calendario è un tempo sociale. La forma e i livelli di questo mutamento saranno il riflesso e il risultato di un nuovo modo di intendere, di pensare, di vivere, accanto alla topografia delle emergenze monumentali, la topografia cronologica della città. Tutto questo sarà raccontato da opere della collezione e prestiti da musei italiani e stranieri.INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI 06 39967700 (Coopculture)

Data e ora: 
Friday, 12 September, 2014 - Wednesday, 31 December, 2014
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