Opus sectile

particolare in opus sectile,  Domus fuori Porta Marina,  fine IV sec. d.C.

Si tratta dell’unico esemplare di decorazione in opus sectile quasi totalmente recuperato e puntualmente datato alla fine del IV secolo d.C. per il fortunato rinvenimento di una moneta di bronzo di Massimo (383-388 d.C.)  nella malta di allettamento di uno dei pannelli con leone.
La grande aula (m.7,45 x 6,70) con l’esedra quadrangolare sulla parete di fondo (m.6,00 x 3,90) è completamente rivestita di marmi policromi con specchiature geometriche, fregi floreali, gruppi  di  animali in lotta. L’effetto generale è enfatizzato dal grande pavimento (circa mq.32) in opus sectile di  marmi preziosi (giallo antico, serpentino, porfido rosso e pavonazzetto), decorato con motivi a stelle, ottagoni e cerchi combinati con sontuosa eleganza.

Un complesso decorativo che suscita un’emozione estetica coinvolgente. In sorprendente contrasto, l’esedra di fondo è interamente ricoperta da una decorazione geometrica, sempre in opus sectile di marmo, con motivi a scacchiera minuta in basso e con falso prospetto architettonico nella parte alta. Sul soffitto si deve immaginare il mosaico di pasta vitrea verde-azzurro con tralci di vite ricoperti d’oro, recuperato solo in piccola parte a causa del crollo dell’edificio ed esposto accanto all’aula.  Le esedre erano di solito riservate  a cerimonie conviviali ed è probabile che anche in questa domus l’esedra avesse la funzione di triclinio con vista sulla magnifica decorazione dell’aula e sul mare poco distante: un’ipotesi avvalorata dal motivo del pergolato che, secondo gli autori antichi, ombreggiava il luogo del banchetto.

La sontuosa decorazione dell’aula trova confronto in rivestimenti a intarsio marmoreo, purtroppo frammentari, rinvenuti in tutte le regioni mediterranee, per i quali l’opus sectile ostiense costituisce un riferimento obbligato. Introduce la visita dell’aula una sezione didattica con pannelli che raccontano la storia della scoperta e dei restauri antichi e recenti, il programma decorativo dell’aula e i suoi collegamenti con analoghe decorazioni di età tardoantica. Una campionatura di marmi con la mappa delle cave di provenienza illustra i materiali costitutivi dell’opus sectile.

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