Mummia di Grottarossa

Sarcofago della mummia di Grottarossa

La mummia, rinvenuta il 5 febbraio 1964 in occasione di alcuni lavori edilizi, appartiene ad una bambina dell’età di circa otto anni, morta probabilmente di tubercolosi. Il corpo fu mummificato attraverso l’uso di bende di lino impregnate di sostanze odorose e resinose, secondo una pratica piuttosto diffusa nel periodo imperiale in Egitto e in Medio Oriente, ma raramente attestata a Roma.

Il corpo della bambina, avvolto in una pregiata tunica di seta cinese, era ornato da una collana in oro e zaffiri, da due orecchini d’oro e da un anello in oro sul quale era incisa la figura di una vittoria alata. Il corredo era costituito da alcuni amuleti in ambra (due vasetti, un contenitore a forma di conchiglia, un pinolo) e da una bambola in avorio con articolazioni mobili.

La bambina era sepolta all’interno di un sarcofago in marmo di accurata fattura, decorato con scene di caccia ispirate ad un episodio del IV libro dell’Eneide e con scene di significato funerario. L’analisi del tipo di sepoltura, degli oggetti di corredo e della decorazione del sarcofago permette di datare la tomba intorno alla metà del II secolo d.C.