Le collezioni del Museo Kircheriano

Deposito votivo di Vicarello (Roma). Bicchiere in argento, terzo secolo d.C.

Sorto nella seconda metà del XVII secolo ad opera del segretario del Senato Romano, Alfonso Donnino da Toscanella, che lasciò in eredità al Collegio Romano la sua raccolta di antichità, il Museo Kircheriano subì negli anni varie ed alterne vicende.

Incrementato da padre Attanasio Kircher, che legò il suo nome al Museo, e successivamente dai padri Buonanni e Contucci, nel 1773 il Museo visse un periodo di declino in seguito alla soppressione dell’Ordine dei Gesuiti, operata a Roma da papa Clemente XIV, tanto che alcune preziose collezioni antiquarie e numismatiche furono cedute ai Musei del Vaticano.

Una successiva rinascita si ebbe sotto il pontificato di Pio VI (1775-1799) che ripristinò l’Ordine dei Gesuiti e nel 1825 Leone XII restituì loro il Collegio Romano: da allora il Museo Kircheriano godette di nuovi incrementi, sotto la colta direzione di padre Giuseppe Marchi, che ne arricchì le serie fino al 1860, e del suo successore, padre Francesco Tongiorgi.

Nel 1874, nuovamente soppresso l’Ordine dei Gesuiti, il Museo Kircheriano divenne Regio Museo, l’unico destinato ad accogliere tutti i ritrovamenti o gli acquisti effettuati dal Governo italiano. Breve però fu il periodo di fulgore, poiché nel 1913 un decreto ministeriale autorizzò la spartizione delle collezioni del Museo Kircheriano tra le nuove più consone sedi che negli anni si erano costituite, come il Museo Nazionale Romano, il Museo di Villa Giulia, il Museo di Castel S. Angelo.

Delle raccolte del Museo una considerevole quantità del materiale numismatico appartenente al Medagliere Kircheriano, costituitosi sin dai tempi di padre Kircher, confluì nel Museo Nazionale Romano: in particolare va segnalata la ricca raccolta di bronzi fusi dell’Italia antica, comprendente tutta la serie dell’aes grave, oltre ad una parte consistente delle monete e degli altri oggetti votivi (tra i quali i famosi bicchieri con itinerario) provenienti dal deposito votivo di Vicarello, sul lago di Bracciano (Roma).

Presso il Medagliere del Museo Nazionale Romano vennero anche trasferite, in quegli stessi anni, parte delle collezioni di medaglie già appartenute al Kircheriano, oltre ad una ricca campionatura di monete, tessere e piombi di ogni età.