Instalaciones efimeras al Foro Romano

Instalaciones

Un progetto di instalaciones efímeras al Foro Romano
La recinzione di cantiere come strumento di conoscenza

Il cantiere, per necessità, impedisce la fruizione del monumento. La recinzione, elemento di protezione che solitamente “nasconde”, può però trasformarsi in strumento di conoscenza.
Questo è l’obiettivo perseguito dalla instalación efímera, realizzata sulla recinzione del cantiere del Comizio-Lapis Niger, attraverso postazioni multimediali, concepite come finestre sull’area interessata dalle attività di scavo e di restauro.
L’installazione è frutto di una collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (SSBAR) e la Facoltà di Architettura dell’Università Politecnica di Madrid (UPM).
Il progetto, sostenuto dalla Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma Mariarosaria Barbera e coordinato da Patrizia Fortini e Maddalena Scoccianti, ha visto la partecipazione attiva degli studenti del Master Instalaciones Efímeras diretti dalla prof.ssa Carmen Blasco Rodríguez (UPM).

Installazione
Il progetto, elaborato nel corso di un workshop tenutosi nell’anno accademico 2013 nel modulo Conoscenza Tecnologia e Comunicazione dell’università madrilena, si è sviluppato in tre momenti.
Una prima fase di studio, durante la quale gli studenti, guidati dai docenti e dal personale tecnico e scientifico della SSBAR, hanno sviluppato le necessarie conoscenze storico-archeologiche alla base di ogni progettazione nel campo dei Beni Culturali.
Una seconda fase di laboratorio, dove le idee hanno preso forma sotto la guida del gruppo tecnico della Società Indissoluble.
La terza fase, quella finale, che ha permesso agli studenti di recarsi sul sito per concretizzare l’idea progettuale, basata sul concetto de “La mirilla” (spioncino) come asse concettuale di distinte soluzioni della membrana tecnologica che funge da intermediario tra il cantiere ed il visitatore.
L’intervento ha visto la realizzazione di un supporto tecnologico ed interattivo che, attivandosi alla sola presenza del visitatore che si accosta alla recinzione del Comizio-Lapis Niger, fornisce informazioni sull’area. In una prima postazione si possono visualizzare le fasi dello scavo archeologico del Comizio;  in  una successiva, grazie ad un sistema video a circuito chiuso, si osservano le strutture dell’area sacra solitamente chiusa al pubblico, con l’altare e il cippo con iscrizione latina del secolo VI a.C.  Nella terza postazione è possibile infine esaminare, in tutti i suoi particolari, l’iscrizione latina, girando virtualmente intorno alla stele riprodotta in 3D  con il sistema di rilievo laser-scanner.



 

Data e ora: 
Giovedì, 20 Giugno, 2013 - 15:32