Museo Palatino – Casa di Augusto – Casa di Livia

Museo Palatino

 Bimillenario Augusteo: riapertura del Museo Palatino, riorganizzazione e ampliamento del percorso archeologico della Casa di Augusto e della Casa di Livia dal 18 settembre 2014.La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ha completamente rinnovato l’allestimento del Museo Palatino, custode di alcune delle più straordinarie testimonianze dell’epoca augustea, nonché dell’annesso percorso archeologico della Casa di Augusto e della Casa di Livia: i luoghi per eccellenza del primo imperatore e della sua famiglia, nonché di quella politica fatta di tradizione e innovazione che caratterizza tutto il suo Principato.Il bimillenario della morte di Augusto, che ricorre in quest’anno 2014, è un evento che sul Palatino non si può non celebrare con la dovuta rilevanza, considerata la presenza della casa di Augusto con il tempio di Apollo, del portico delle Danaidi, delle Biblioteche greca e latina, dell’Arco di Ottavio, della casa detta di Livia, solo per citare i monumenti più noti. In questa ricorrenza si è ritenuto doveroso riordinare e riorganizzare il Museo e lo stretto legame con i complessi monumentali esterni, per i quali continua a mantenere una funzione di raccordo e a rappresentare il momento di sintesi della visita che si sviluppa sull’intero Palatino.Lunghe e complesse sono state le vicende della creazione di questo piccolo, ma notevole Museo, che raccoglie i materiali del colle più importante di Roma, dove Romolo fondò la città, e dove fu edificata la residenza degli imperatori. Centro del potere al punto che il termine originario della collina, Palatium, passò in seguito a indicare il Palazzo di rappresentanza per eccellenza in quasi tutte le lingue europee. Augusto ebbe sul Palatino la sua dimora, accanto a quella della consorte Livia, ed eresse un sistema di costruzioni, anche religiose, volto alla colta e raffinata predicazione ideologica del proprio potere e della propria immagine. Per questa ricorrenza si proporrà al pubblico un allargamento del percorso di visita alle strutture archeologiche che si affianchi a quello che attualmente si snoda attraverso le straordinarie stanze dipinte, peraltro non sempre ammirabili nella loro interezza anche per problemi conservativi.

Visitabili solo per gruppi accompagnati e con prenotazione 06 39967700 (Coopculture)

Data e ora: 
Giovedì, 18 Settembre, 2014
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