Discobolo Lancellotti, da Roma, quartiere Esquilino, II sec. d.C.

Le opere esposte al piano terreno e al primo piano del museo testimoniano l´evoluzione della scultura romana nella progressiva appropriazione e imitazione dei modelli greci. Alcuni tra i capolavori esposti: il Pugile in riposo, il Discobolo Lancellotti, l’Ermafrodito dormiente, La fanciulla di Anzio, la Niobide morente, il Dioniso bronzeo.

Tra i ritratti degli imperatori spiccano la statua di Augusto Pontefice Massimo, i ritratti dei principi e delle principesse delle dinastie Giulio-Claudia e Flavia, la testa di Adriano, la statua di Antonino Pio, il busto di Settimio Severo. Di notevole importanza sono anche le sculture in bronzo che decoravano le navi di Nemi e il sarcofago di Portonaccio, decorato con una scena di battaglia fra Romani e Barbari.