Sepolcro dei Valeri

Sepolcro dei Valeri

Il monumento, databile tra il 160 e il 170 d.C., si compone di un ambiente ipogeo principale, accessibile da due scale simmetriche, e di un vestibolo.

La camera funeraria conserva l’originaria decorazione in stucco bianco a medaglioni, con rappresentazioni di creature fantastiche, eroti, figure femminili. Sulle pareti rimangono visibili le impronte delle lastre di marmo di rivestimento e i relativi fori delle grappe di ferro che le sostenevano, mentre il pavimento della camera risulta ancora in parte rivestito in marmo. Intorno al monumento sono state scavate diverse strutture che ancora nel IV secolo d.C. erano probabilmente destinate alla sosta e al ristoro dei viaggiatori lungo la via stessa.

Di fronte al Sepolcro dei Valeri si trova quello dei Pancrazi, della fine del I - inizi II secolo d.C., così chiamato per il riferimento all’iscrizione che cita il collegio funeratizio dei “Pancratii”, posta sulla fronte di un sarcofago di coniugi all’interno della prima sala ipogea.