Omaggio al Colosseo: Apertura degli spazi del III ordine, degli Ipogei e della Porta Libitinaria

OMAGGIO AL COLOSSEO: APERTURA DEGLI SPAZI DEL III ORDINE, DEGLI IPOGEI E DELLA PORTA LIBITINARIA

Pubblicato giovedì, 14 ottobre 2010

I lavori di restauro promossi nel Colosseo dal Commissario delegato per le aree archeologiche di Roma e Ostia Antica, arch. Roberto Cecchi, di concerto con la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma e Ostia consentono, otto mesi dopo la presentazione del “Secondo rapporto”, l’apertura di nuove aree, per gruppi di 25 persone guidate da archeologi previa prenotazione.
I lavori di restauro, progettati e diretti dai tecnici della Soprintendenza, sono stati condotti attraverso le normali procedure amministrative previste dalla normativa vigente sui lavori pubblici.

Dalla Porta Libitinaria, fronte via Labicana, si potrà accedere a un’ampia porzione dei sotterranei, sottostante il piano dell’arena ricostruito nel 2000, per la prima volta aperti al pubblico, e a parte del III livello, chiuso dagli anni ’70 del XX secolo. Da questo, posto a 33 metri circa dal livello della piazza, si potrà godere una splendida veduta e dell’area archeologica centrale e, in generale, di Roma: da Monte Mario all’Eur. I sotterranei, ove confluivano i gladiatori e gli animali e si svolgevano gli ultimi preparativi prima degli spettacoli, si conservano nelle condizioni in cui erano alla fine del V secolo d.C., quando furono interrati, e non hanno quindi subito alcuna manomissione dovuta a usi successivi, come avvenuto per la parte elevata dell’Anfiteatro. Un accurato lavoro di restauro e un sapiente impiego delle luci restituiscono l’atmosfera, un po’ cupa, ma di grande suggestione e impatto emotivo, dei luoghi ove per secoli transitarono migliaia di uomini e animali prima di affrontare la morte.

Due aree molto diverse, dunque, si offrono al pubblico sempre più numeroso del Colosseo, una terrazza solare aperta su Roma e un inquietante percorso sotterraneo: Apollo e Libitína.
Le attività sono state inserite, in accordo tra il Commissario delegato e la Soprintendenza, all’interno di un ampio e articolato progetto di restauro finalizzato a contemperare le istituzionali attività di tutela con le esigenze di ampliamento della fruizione del Colosseo, che ha registrato, nel corso del 2010, da gennaio a settembre, un incremento di visitatori pari al 15% (poco meno di 5 milioni), con circa 19.000 presenze quotidiane attestate al mese di ottobre, grazie anche alle attività di valorizzazione promosse dalla Soprintendenza in collaborazione con la casa editrice Electa, concessionario dei servizi della stessa Soprintendenza.

Porta Libitinaria: questa porta, posta sul lato est del Colosseo, prende il nome dalla dea Libitína la divinità romana preposta agli onori che si tributavano ai morti. Infatti, da questa porta uscivano i cadaveri.

Ipogei: le strutture sotterranee erano fondamentali per lo svolgimento dei giochi e delle cacce. Vi erano ospitati gli animali e i macchinari necessari a sollevare sull’arena i complessi apparati scenici che facevano da sfondo agli spettacoli.

III livello: l’unica galleria conservatasi integra, compresa parte degli intonaci di rivestimento e i lucernai originali, collega il II con il III ordine.

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