Il progetto di documentazione e restauro
Il progetto Santa Maria Antiqua, finalizzato alla conservazione ed alla valorizzazione del monumento e dei suoi preziosi dipinti murali, è stato lanciato nel 2001 grazie alla collaborazione del World Monuments Fund / Samuel H. Kress Foundation (New York) e di un contributo della fondazione Sigval Bergesen d.y. og Hustru Nanki's almennyttige Stiftelse (Oslo).
La collaborazione con il World Monuments Fund è continuata negli anni successivi per la prosecuzione del progetto. Hanno inoltre collaborato varie istituzioni italiane ed internazionali, quali l'ENEA (Ente per Nuove Tecnologie, Energia ed Ambiente) - Roma, l' Università degli Studi della Tuscia - Viterbo, l' Istituto di Norvegia in Roma.
Questo progetto è stato strutturato in tre fasi principali.
Fase I - Diagnosi e Progettazione
La prima fase di questo progetto si è svolta tra settembre 2001 e aprile 2002 e aveva come tema principale la diagnosi e la progettazione.
Obiettivi principali sono stati:
- documentazione ed analisi dello stato dei dipinti e delle tecniche esecutive originali;
- progettazione di una banca dati del monumento;
- identificazione delle necessità conservative e sviluppo di un progetto d'intervento;
- consolidamento di emergenza delle superfici dipinte maggiormente degradate;
- promozione e ricerca di fondi per la continuazione del progetto.
Durante questa fase di progetto è stato eseguito un approfondito studio tecnico-scientifico, corredato da una dettagliata documentazione grafica e fotografica in una zona campione, che comprende i dipinti dell'abside e delle due pareti laterali all'abside.
Questa zona presenta un degrado particolarmente avanzato ed una situazione stratigrafica (il cosiddetto palinsestoLa parola indica l'antico manoscritto su pergamena nel quale la scrittura veniva sovrapposta ad altra precedente raschiata o comunque cancellata; qui sta ad indicare la presenza di più strati pittorici sovrapposti, visibili conteporaneamente per la caduta o l'asportazione di parti di quelli soprastanti) molto complessa. I risultati ottenuti in questa zona, che corrisponde circa al 18% delle superfici dipinte conservate nella chiesa e nell'atrio, costituiscono un riferimento importante per la valutazione dei problemi conservativi complessivi.
Nel resto della chiesa e nell'atrio, le condizioni dei dipinti murali e degli intonaci storici sono state documentate tramite schedature, che includono una valutazione qualitativa e quantitativa dei fenomeni di degrado.
I dati raccolti nelle indagini preliminari hanno permesso di sviluppare una strategia d'intervento che si basa sulle priorità identificate.
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Fase II - Interventi Prioritari
Questa fase dei lavori si è svolta tra settembre 2002 e giugno 2004.
Obiettivi principali sono stati:
- ulteriori indagini e progettazione di interventi per la difesa contro l'umidità dell'area absidaleParte della basilica composta da un muro semicilindrico, coperto da una semicupola;
- continuazione del monitoraggio microclimatico iniziato nell'Ottobre 2001;
- progettazione di nuove coperture per dipinti murali ed intonaci storici nell'atrio;
- consolidamento di tutti i dipinti murali ed intonaci storici;
- ricerca sperimentale sul consolidamento di malte a calce fortemente decoese ed invase da sali solubili;
- esecuzione di prove di restauro complete su dipinti murali, intonaci storici, muri in laterizio e mosaici pavimentali;
- estensione della banca dati e rilievo architettonicoInsieme delle osservazioni e delle misurazioni alle quali si ricorre per rappresentare su apposite carte le superfici dell'edificio ;
- ulteriore sviluppo di una strategia per la gestione delle visite (componente di progetto già avviata nel 2001);
- promozione e ricerca di fondi per la terza fase di progetto.
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Fase III - Completamento dei restauri e riapertura al pubblico
Questa fase dei lavori è ancora in corso di svolgimento. Iniziata nel 2005, è previsto che venga conclusa nel corso del 2012.
Obiettivi principali sono stati:
- interventi per la difesa contro l'umidità e il miglioramento delle condizioni microclimatiche;
- costruzione di nuove tettoie nell'atrio;
- restauro completo di dipinti murali ed altre superfici architettoniche;
- attuazione di un sistema di circolazione dei visitatori nel monumento e nelle aree archeologiche circostanti e produzione di materiale didattico.