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I dipinti altomedievali ed altre superfici decorate

La Cappella dei Santi Medici conserva superfici di tre fasi storiche dell’edificio.

Particolare della decorazione dipinta realizzata durante l’epoca di Domiziano

L’intonaco chiaro presente nella parte alta delle pareti appartiene, probabilmente, alla decorazione dell’ambiente realizzata sotto Domiziano (81-96 AD). 

Della decorazione dipinta con ampi riquadri rimangono tratti di una fascia rossa ed incisioni che indicano l’esistenza in origine anche di una modanatura orizzontale in stucco.

 

 

 

Vista delle pareti con i buchi per l’inserimento dei perni di fissaggio delle lastre marmoree Nello stesso periodo la parte bassa delle pareti era rivestita con lastre marmoree.

Sul muro laterizio sono visibili, infatti, numerosi buchi quadrati disposti su tre livelli orizzontali a distanza pressoché regolare.

Si tratta di buchi per l’inserimento di perni di fissaggio delle lastre.

 

 

 

Particolare del tassello di marmo utilizzato per il fissaggio delle lastre Alcuni di questi buchi conservono ancora tasselli di marmo, utilizzati come zeppe per una migliore tenuta dei perni di ancoraggio delle lastre marmoree.

 

 

 

 

 

Particolare della parete Ovest

I dipinti murali altomedievali rappresentano Santi medici.

I loro nomi sono indicati da iscrizioni in greco: Cosma, Damiano, Abbaciro, Panteleimon ecc.

Al centro della parete ovest si trova una figura priva di iscrizione. Essa, identificata come Cristo Pantocratore, è abbigliata con tunica rossa e presenta lunghi capelli ricci e barba folta.

Le pitture sulle pareti e quella nella nicchia sono eseguite da due botteghe diverse, anche se le analogie delle iscrizioni dipinte suggeriscono una medesima datazione.

 

Particolare del velum

I pittori dell’VIII secolo utilizzarono la tecnica dell’affresco: i pigmenti mescolati con sola acqua o con calce molto diluita furono applicati sull’intonaco ancora umido.

L’intonaco è composto da calce e paglia triturata della quale si possono vedere numerose impronte sulla superficie.

L’uso di paglia e la quasi completa assenza di sabbia è tipico degli intonaci di tradizione bizantina e sembra rafforzare la tesi di molti studiosi che sostengono che i pittori provenissero da Oriente.

 

 

Dettaglio dell’angolo tra le pareti Nord ed Est Un piccolo frammento di pittura sulla parete est vicino all’angolo con la parete nord testimonia che il ciclo si estendeva anche su questa parete.

 

Esiste l’ipotesi che qui furano raffigurati santi medici di sesso femminile.

 

   

 

Dipinto di una croce consacratoria realizzata nella fase di abbandono della chiesa

Una croce consacratoria, dipinta su di uno strato di scialbo applicato sul muro laterizio e sulla parte bassa del velum di Giovanni VII, indica che l’uso della cappella continuava probabilmente dopo l’abbandono della chiesa in seguito al terremoto dell'847.

 Altre testimonianze di questo periodo sono la corona di foglie e resti di probabili scritte in greco sull’intonaco chiaro nella parte alta della parete lunga.