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La stratigrafia del palinsesto

Posizione della parete del palinsesto all'interno della chiesa di santa Maria Antiqua La parete a destra dell'absideParte della basilica composta da un muro semicilindrico, coperto da una semicupola, famosa come parete del palinsestoLa parola indica l'antico manoscritto su pergamena nel quale la scrittura veniva sovrapposta ad altra precedente raschiata o comunque cancellata; qui sta ad indicare la presenza di più strati pittorici sovrapposti, visibili conteporaneamente per la caduta o l'asportazione di parti di quelli soprastanti, presenta la stratigrafia più ricca di tutta la chiesa.

Sono presenti sette strati sovrapposti dei quali cinque sono dipinti e uno porta tracce di colore.

Primo strato

Primo stratoIl primo strato a contatto con il muro laterizioMuro composto da mattoni consiste di residui di una malta d'allettamentoMalta usata per l’adesione di lastre marmoree e/o mosaici per una decorazione ad opus sectileDecorazione a sottili lastre marmoree policrome, che formano un intarsio. Questa decorazione, probabilmente di età tardo antica (IV-V secolo),è presente anche sulla parete sinistra dell'abside, sulle pareti laterali del presbiterio ed in altre zone della chiesa.

Secondo strato

Secondo stratoIl secondo strato è un intonaco dipinto con una fascia bicroma, probabilmente di epoca precristiana. Sono conservati solamente pochi resti a circa 3/4 di altezza della zona campione. Lo strato sembra essere presente solamente in quest'area.

Terzo strato

Terzo stratoIl terzo strato è il frammento con Maria Regina in trono, adorata da un angelo alla sua destra. Il dipinto, in stile severo, tardo-antico, è datato al VI secolo ed è stato eseguito prima dell'apertura dell'abside. Questo è indicato dal fatto che il riquadro doveva originariamente estendersi verso sinistra, con Maria Regina al centro di una composizione simmetrica, fiancheggiata da due angeli adoranti. E' l'unico frammento di questa fase pittorica nella chiesa.

Quarto strato

Quarto stratoIl quarto strato consiste nei due frammenti con il viso della Madonna e quello del cosiddetto Angelo Bello che costituisce un'annunciazione. Questa fase pittorica, con datazione alla prima metà del VII secolo è caratterizzata da uno stile fortemente impressionistico, legato alla tradizione ellenisticaDa Ellenismo: Periodo della diffusione della cultura e della civiltà greca nel bacino del Mediterraneo fra i secoli IV e I a.C.. Si ipotizza che alcuni piccoli frammenti d'intonaco dipinto, molto deteriorati ed illeggibili, presenti alla stessa quota sulla parete sinistra dell'abside, e l'intonaco bianco con tracce di pittura (quinto strato) appartenessero alla stessa fase pittorica.

Quinto strato

Quinto stratoIl quinto strato consiste di un intonaco bianco con solo scarse tracce di colore. Lo strato è presente solamente vicino allo spigolo con l'abside, nella quale è conservato in vaste zone. Nella calotta dell'abside, lo stesso strato reca brani di pittura sempre frammentari ma più consistenti (due figure con nimbi gialli contornati di rosso e il frammento di un'aureola rossa), che documentano una composizione pittorica elaborata per questo strato.

Sesto strato

Sesto stratoIl sesto strato è rappresentato dai frammenti del ciclo dipinto durante il pontificato di Martino I (649-653 D.C.), che ricopriva probabilmente l'intera zona absidale e le pareti laterali del presbiterioSpazio riservato al clero nelle chiese cristiane, situato nella parte terminale della navata mediana. Sono conservati due Padri della Chiesa che recano un cartiglioElemento decorativo a forma di rotolo cartaceo parzialmente spiegato, usato in pittura e scultura come supporto di un’iscrizione e trovano il loro corrispettivo nella parete a sinistra dell'abside. La datazione è basata sul testo riportato nei cartigli, che si riferisce al Concilio Lateranense del 649 D.C.. Il basamento dipinto con decorazione a finto marmo è attribuito alla stessa fase pittorica. Numerosi dipinti in altre zone della chiesa sono di questo periodo.

Settimo strato

Settimo stratoIl settimo strato consiste nei frammenti dell'ultima fase pittorica sulla parete di fondo durante il pontificato di Giovanni VII (705-707 D.C.). E' conservato un piccolo frammento con la testa di un padre della chiesa vicino ai frammenti degli strati 3 e 4. Nella parte alta delle due pareti laterali dell'abside e nella grande lunettaArea circolare di una parete che risulta dalla congiunzione con, in questo caso, una volta a botte soprastante risulta l'unico strato dipinto. Sembra che tutti gli strati precedenti siano stati rimossi prima dell'esecuzione. Il ciclo di Giovanni VII rimase l'ultima decorazione della parete absidale e delle pareti laterali del presbiterio. Solamente l'abside stessa fu ridipinta per un'ultima volta ai tempi di Paolo I (757-767 D.C.).

 

Applicazione Flash con la stratigrafia del Palinsesto (IT)