La documentazione
La Soprintendenza Archeologica di Roma e i numerosi istituti e studiosi interessati a ricerche sul monumento hanno sentito la necessità di realizzare una base informatica comune in cui inserire tutta la documentazione attuale e futura, storico artistica, archeologica e tecnico conservativa.
Un prototipo di una banca dati è stato creato durante la prima fase di progetto (settembre 2001 – aprile 2002), limitatamente alle esigenze di documentazione storico artistica e conservativa di una zona campione, che comprende la parete absidale.
E’ stato realizzato un fotomosaico orto-rettificato come base per accogliere e referenziare nello spazio le diverse informazioni riguardanti i dipinti murali.
Per coprire l’intera superficie è stato attuato un piano di ripresa fotografica: le singole immagini prospetticheLa prospettiva è parte della geometria descrittiva che elabora le regole grafiche per costruire di un qualunque oggetto reale un'immagine bidimensionale analoga all'originale e quindi non misurabili sono state realizzate in formato 6x6. Una volta stabilito il livello di definizione utile, le immagini della parete acquisite con scanner ad alta definizione, sono state referenziate e mosaicate per mezzo di un dettagliato rilievo topograficoLa topografia è la disciplina che studia gli strumenti ed i metodi atti alla misurazione ed alla rappresentazione di parti della superficie fisica della terra.
Per coprire l’intera parete absidale (circa 106 m2) sono stati utilizzati circa 70 singoli fotogrammi e circa 3000 punti topografici. Particolari problemi ha comportato la realizzazione di una ortofotoTecnologia per la produzione di ortofotocarte che impiega strumenti e procedure in grado di fornire una rappresentazione metrica sotto forma di immagini fotografiche della calotta absidale, risolto con la scansione schematica della superficie (oltre 2250 punti di rilievo topografico) e la creazione di un modello 3D a cui associare le immagini.
Il fotomosaico dell’area campione è stato utilizzato dai restauratori per eseguire la mappatura digitale usando software CADComputer-aided Design, disegno assistito al computer. Sono stati mappati dati secondo i seguenti argomenti: strati di pittura e/o intonaci sovrapposti, tecniche d’esecuzione dei dipinti, stato di conservazione dei dipinti, interventi di restauro precedenti, punti di misurazione strumentale e di prelievo per analisi di laboratorio.
Una volta raccolti i dati, prelevati i campioni, fatte le indagini e formulato una diagnosi, tutto le informazioni sono state organizzate in maniera sistematica e sono state inserite in un sistema G.I.S.Geographic Information System, Sistema informativo territoriale per referenziare dati topografici con testi ed immagini, correlati con una banca dati relazionale.
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| Fotomosaico navigabile della parete dell'abside | Fotomosaico navigabile della parete ovest della cappella dei Santi Medici |

